Venezia: “Mamme dentro”, un libro sulle madri e i figli detenuti

VENEZIA – Mamme dentro racconta dodici anni di volontariato con i figli delle detenute nel carcere femminile della Giudecca, il passaggio dai vecchi “nidi” agli attuali Istituti a Custodia Attenuata Maternità, i molteplici problemi da risolvere nel contatto con questa infanzia sofferente, reclusa ed insieme innocente.

Il libro, scritto dalla veneziana Carla Forcolin, racconta storie di vita e la dura lotta giornaliera per fare in modo che i diritti dei bambini vengano rispettati, nell’intrico di autorità e competenze che esistono sulle mamme detenute e di conseguenza sui loro bambini; talora nel conflitto di diritti, perfino tra quelli delle madri e quelli dei loro figli. Questo libro si pone con forza il problema del “dopo carcere”. Narra l’incontro in Nigeria di due gemelli di sette anni, nati in Italia, cresciuti nel carcere della Giudecca, poi in affidamento ed infine portati nel paese d’origine della famiglia, con la loro ex-affidataria italiana.

Il libro pone problemi ma prospetta anche soluzioni. Tra queste un protocollo d’intesa tra istituzioni nella regione Veneto. Non soluzioni demagogiche, non proposte campate in aria, ma soluzioni possibili anche se mai semplici, perché semplice non è la situazione di questo spaccato particolarissimo di umanità, che non possiamo e vogliamo ignorare: i figli dei carcerati.

fonte: La Nuova Venezia