Torna lo spettacolo di Natale della Fondazione Meyer dedicato ai Bambini nel mondo. Testimonial d’eccezione il medico di Lampedusa Pietro Bartolo: a lui va la prima edizione del premio Meyer

Firenze – Uno spettacolo ispirato a un grande classico della letteratura dell’infanzia, un importante cambio di prospettiva con un progetto di solidarietà rivolto ai Bambini nel mondo e un testimonial d’eccezione come Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa protagonista del film “Fuocoammare”, che da venticinque anni accoglie e cura i migranti che sbarcano sull’isola a sud della Sicilia, a cui sarà dedicata la prima edizione del Premio Meyer. Sono questi gli ingredienti, e le novità, del tradizionale appuntamento natalizio che il Meyer, insieme alla sua Fondazione, dedica ai bambini e alle loro famiglie. Un’occasione per trascorrere insieme una serata alla vigilia delle feste, scambiarsi gli auguri e rinsaldare il rapporto che lega la città al suo ospedale pediatrico. Quest’anno l’appuntamento, in programma il 15 dicembre a partire dalle 20,30, è al Teatro Verdi di via Ghibellina.

Sul palcoscenico, le atmosfere sospese tra realtà e illusione di Bustric in un’inedita rivisitazione de “Il magico piccolo principe”, capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry. Ad accompagnarlo, le musiche di Leonardo Brizzi. Ospiti d’eccezione della serata, Pietro Bartolo e il piccolo Samuele, indimenticabili protagonisti del film “Fuocoammare”, dedicato al dramma dei migranti che attraversano il Mediterraneo per sfuggire a guerre e fame. Saranno loro i testimonial del progetto “Bambini nel mondo”, che il Meyer ha realizzato per portare la competenza dei suoi professionisti laddove c’è più bisogno.

Il progetto Bambini nel mondo. L’apertura dell’ospedale fiorentino a una sanità senza barriere sarà affidata a una task force umanitaria formata da un chirurgo, un anestesista, un pediatra e due infermieri di grande esperienza, ma anche ai giovani specializzandi in pediatria. L’obiettivo è quello di far sì che il Meyer si apra sempre più al mondo, coltivando una vocazione di ospedale pediatrico sempre più “globale”. Tra le aree individuate come strategiche per questi interventi di solidarietà, che presto saranno operativi, c’è il Mediterraneo. Lo scorso settembre, il Meyer ha stipulato un accordo di collaborazione con l’Ospedale pediatrico Bashir Hamza di Tunisi. In questa struttura, che accoglie e cura i bambini che arrivano da tutta l’area del Nord-Africa, arriveranno a partire dai prossimi mesi gli specializzandi del pediatrico fiorentino attraverso programmi di scambio e formazione. Anche l’emergenza in atto da tempo nell’isola di Lampedusa vedrà il Meyer impegnato in prima linea: grazie all’accordo con l’Asp di Palermo, la task force pediatrica sarà presente una volta al mese con un presidio nell’isola. L’altro fronte di intervento è quello delineato dalla collaborazione attivata con la Protezione Civile per intervenire nelle situazioni di emergenza che si presenteranno sul territorio nazionale. La task force del Meyer sarà la prima task force pediatrica attiva sul territorio nazionale.

Il Premio Meyer. Tra le novità di quest’anno, anche l’istituzione di un Premio Meyer, un riconoscimento assegnato a coloro che si distinguono nelle opere di solidarietà verso bambini di tutto il mondo. La prima edizione del premio sarà consegnata a Pietro Bartolo con la seguente motivazione: “Da oltre venticinque anni accoglie, cura e ascolta i migranti a Lampedusa. La sua azione, rivolta a neonati, bambini e adolescenti e alle loro famiglie, si fonda sui principi di uguaglianza universale che uniscono i bambini nel mondo, secondo i principi contenuti negli Statuti della Fondazione e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer. L’opera e la testimonianza di Pietro Bartolo sollecitano le coscienze di tutti ad adoperarsi per il rispetto della dignità di ogni essere umano, indipendentemente da razza e credo religioso, soprattutto se si trova in condizioni di fragilità psico-fisica. Con questo riconoscimento Pietro Bartolo, per volere dei bambini e dei professionisti che vi operano, diventa ambasciatore del Meyer nel mondo, testimone di pace, solidarietà e giustizia”.

Appuntamento 15 dicembre alle 20,30 al Teatro Verdi, in via Ghibellina 99. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.