Torna a Milano il Festival del Cinema d’Arte: 86 opere in concorso e 24 Nazioni rappresentate

MILANO – Torna anche quest’anno il Festival Internazionale del Cinema d’Arte. La quindicesima edizione dell’evento, realizzata grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Regione Lombardia, del Comune di Milano e di Fondazione Cariplo, si terrà a Milano dal 5 all’8 ottobre presso Spazio Oberdan.

FILM. L’edizione 2016 ha registrato una straordinaria partecipazione, con oltre 3.500 opere inviate in concorso da 110 Paesi del mondo. Nella rosa finale sono rientrate 86 opere in rappresentanza di 24 Nazioni.

CONCORSI. Anche questa quindicesima edizione, sotto la direzione artistica di Luca Cavadini, riproporrà le tre sezioni di concorso “Cinema d’arte”, “Art lab” e Animazione. La prima per raccontare, attraverso le opere selezionate, gli artisti, le correnti, i movimenti; la seconda dedicato ad opere che mettono in campo una concezione dell’arte cinematografica che si fa ricerca e diventa arte per le scelte stilistiche e le tecniche che adotta; la terza, invece, istituita per accogliere i numerosi lavori di animazione in cui il disegno, il tratto grafico, la modellazione, i materiali prendono vita attraverso diverse tecniche, diventando brevi e lunghi film animati.

I film vincitori saranno proclamati durante la cerimonia di premiazione, che si terrà sabato 8 ottobre alle ore 21.00.

LA GIURIA

Andrea Purgatori – Presidente di giuria, giornalista e sceneggiatore

Andrea Bozzettodirettore creativo dello Studio Bozzetto e regista

Bartolomeo Corsini, direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia-sede Lombardia

Ugo Riva, scultore

Luca Verdone, regista

EVENTI SPECIALI

Mercoledì 5 ottobre, ore 21.00: apertura 15° edizione

Intervengono:

  • Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, identità e autonomie di Regione Lombardia
  • Luca Verdone, regista

Film fuori concorso: Ettore Petrolini, l’uomo che deride, Luca Verdone, Italia, 2016, 50’

Il 29 giugno 1936 muore a Roma, a soli 52 anni, Ettore Petrolini straordinario macchiettista e precursore della comicità popolare nel teatro di varietà e di rivista.

Luca Verdone gli rende omaggio con questo lavoro che raccoglie le testimonianze di Gigi Proietti, del professor Giovanni Antonucci, di Giancarlo Governi, di Vittorio Emiliani. Si delinea così la carriera dell’attore, che comincia tra i palcoscenici romani di Piazza Vittorio e approda tra grandi acclamazioni nei più grandi teatri del mondo, come quello della Comèdie Francaise.

Sabato 8 ottobre, dalle ore 21.00: cerimonia di premiazione

Film fuori concorso: Marcello, Mimma Nocelli con Alessandro Bignami, Italia, 2016, 45’

Dopo le premiazioni dei film vincitori delle categorie “Cinema d’Arte”, “Art Lab” e “Animazione”, un evento speciale rende omaggio a Marcello Mastroianni nel ventennale della scomparsa: “Marcello” (Rai Movie, 2016), l’omaggio di Mimma Nocelli realizzato con la collaborazione di Alessandro Bignami, è un viaggio nella vita e nella carriera dell’attore attraverso il prezioso materiale delle Teche Rai e le sequenze di alcuni dei suoi film più celebri che meglio ne raccontano l’eleganza, la semplicità e la leggerezza mai superficiale.

Con la partecipazione di Mimma Nocelli.

PARTECIPAZIONE. La partecipazione a tutte le proiezioni e agli eventi collaterali sarà libera, essendo ferma volontà dell’Associazione promotrice rendere questo evento culturale accessibile a chiunque.

CREDITS. L’immagine ufficiale dell’edizione 2016 è tratta dal film “Eidos” di Elena Ortolan e Alberto Comerci (produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte copyright 2016).

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Il Cinema e l’Arte, l’arte nel cinema, l’arte cinematografica come soggetto a se stante: una questione che potrebbe andare avanti all’infinito, viste le similitudini tra l’una e l’altra disciplina.

Una tematica -quella dell’arte- non sempre di facile ed immediata comprensione, che al contempo è specchio delle inquietudini e testimone della realtà sociale che ci circonda. L’arte si racconta e viene raccontata tramite l’occhio attento della macchina da presa: fenomeni di costume, correnti artistiche e artisti, che con la potenza del loro immaginario impattano fortemente sulle diverse discipline artistiche.

Difficile, poi, è dare una collocazione precisa alle opere di quei registi ai quali, per qualità dell’immagine e innovazione, intere generazioni sono debitrici: a loro spetta un posto tra i cosiddetti “artisti” della macchina da presa.

A questi, ma soprattutto alla cinematografia che parla dell’arte nelle sue diverse forme, compresa quella del cinema, è dedicata la nostra manifestazione culturale, che in città d’arte come Bergamo agli esordi e Milano ora, trova le basi per proporsi come evento unico nel suo genere.

Una scelta che rappresenta la volontà dell’Associazione Festival internazionale del Cinema di promulgare e valorizzare la diffusione della cultura, rompendo i confini transnazionali e unendo le diverse popolazioni nel nome dell’Arte.

Festival del Cinema d’Arte, Milano, Spazio Oberdan: un evento per raccontare i rapporti fra il cinema e le altre arti, in una continua contaminazione creativa.