Teatro Era – Pontedera: Toni Servillo presenta Toni Servillo legge Napoli

PONTEDERA – Lunedì 21 marzo ore 21 Toni Servillo, al Teatro Era di Pontedera, presentaToni Servillo legge Napoli, anteprima fuori programma della rassegna Teatri Uniti in Toscana, organizzata dalla Fondazione Teatro della Toscana. Lo spettacolo registra già da mesi il tutto esaurito.

servilloIl premio Oscar per La grande bellezza rende un sentito omaggio alla cultura partenopea, immergendosi nella sostanza verbale di poeti e scrittori che di Napoli hanno conosciuto bene la carne e il cuore. Affresca il ritratto di una città dai mille volti e dalle mille contraddizioni, divisa fra l’estrema vitalità e lo smarrimento più profondo, una città di cui la lingua è il più antico segno, forgiato dal tempo e dalle contaminazioni. Il grande attore e regista napoletano affronta la sostanza verbale di poeti e scrittori, testimoni della città nel passato e nel presente, offrendo attraverso emblematici scritti il quadro sintetico di una realtà impietosa ai limiti del paradosso, tra pulsioni e pratiche, carne e sangue. Ne emerge un bisogno perentorio di non rinunciare a una identità sedimentata da quattro secoli di letteratura.

Napoli è una lingua viva nel tempo, materna ed esperienziale, che fa diventare le battute espressione, gesto, corpo”, sottolinea Servillo, “il filo rosso che attraversa e unisce la serata . poi il rapporto speciale, caratteristico di tantissima letteratura napoletana, con la morte e con l’aldilà, il commercio intenso e frequente con le anime dei defunti, i santi del paradiso e Dio stesso”.

Accanto ai grandi classici del Novecento come Salvatore di Giacomo e Eduardo de Filippo, due liriche di Ferdinando Russo e Raffaele Viviani. Servillo dà poi voce all’invettiva di Mimmo Borrelli, alla lingua contemporanea di Enzo Moscato, a O vecchio sott’o ponte di Maurizio De Giovanni e a Sogno napoletano di Giuseppe Montesano. Novanta intensi minuti che l’attore conclude con A livella di Totò, Primitivamente di Raffaele Viviani, Nfunno di Eduardo de Filippo e Cose sta lengua sperduta di Michele Sovente.