Tap, Erri De Luca agli studenti di Lecce: “Giusto sabotare il gasdotto. Si tratta di una prepotenza pubblica”

Foto Cosima Scavolini/Caprese

Fonte: IlFattoQuotidiano – Una “prepotenza pubblica” che va “sabotata”. Erri De Lucadefinisce così la Tap, il gasdotto che collegherà Azerbaijan e Italia. E lo fa parlando agli studenti di Lecce, a pochi chilometri da Melendugno, il punto dove approderà la contestata opera definita strategica dal governo. Lo scrittore e intellettuale è intervenuto nel liceo classico e musicale Palmieri del capoluogo salentino, ospite dell’associazione Up: “La Tap è una prepotenza pubblica e di fronte all’unanimità della popolazione che si oppone alla realizzazione, all’unanimità dei comuni interessati – ha detto – io credo che la vostra Tap vada sabotata“.

Per aver usato quella stessa espressione nei confronti della Tav Torino-Lione, invitando la popolazione della Val Susa a continuare le proteste, De Luca è stato imputato in un processo a Torino, ma le accuse caddero al termine del procedimento: “Io – ha spiegato agli studenti – sono esperto di questa parola, sono stato incriminato e assolto perché il fatto non sussiste, perché la parola sabotare non istiga violenza”.

Come raccontato da un reportage de ilfattoquotidiano.it, i cittadini lamentano la “militarizzazione del territorio”, la presenza di check point per accedere all’area con problemi soprattutto per chi risiedere in prossimità del cantiere e dei contadini che lavorano i campi. Il sindaco di Melendugno, Marco Potì, ha parlato di “650 agenti” presenti “per costi extra tra i 50 e gli 80mila euro ogni giorno”. Termometro della situazione sono gli scontri che si sono verificati in centro a Lecce tra un centinaio di attivisti e la polizia, chiamata a “proteggere” il rettorato dell’Università in occasione di un workshop, lo scorso lunedì, al quale ha partecipato anche il country manager di Tap, Michele Mario Elia.