Stop all’inceneritore in Oltrepo Pavese. Considerazioni e approfondimenti. Di Andrea Casarini

RETORBIDO – Stop agli impianti per i rifiuti nelle aree naturali protette della Regione Lombardia: è il contenuto di un emendamento al progetto di legge regionale sulla riorganizzazione dei parchi e delle altre aree protette che sarà discusso questo mese dal Consiglio regionale.

lombardiaL’emendamento si colloca all’interno del progetto di legge n.308 a tutela e difesa delle della aree protette. Attraverso di esso verrebbe rafforzata ulteriormente  la gestione delle aree protette (il 25% del territorio lombardo). Pertanto  i cittadini  lombardi potranno  essere più tranquilli perché si potrà dire NO a  scelte  scellerate che, per il profitto di pochi, metterebbero a rischio l’ambiente e la salute di chi vive il territorio. Verranno estese quelle che sono le tutele  già  sommariamente  esistenti nei vari piani di programmazione a protezione dei parchi,  attraverso una  previsione normativa molto chiara e semplice con la quale  si prevede l’impossibilità di realizzare impianti di trattamento rifiuti (con o senza recupero di energia) anche in quelle zone che sono censite, fanno parte e sono sotto vincolo della rete RER (Rete Ecologica Regionale).

In attesa di chiarimenti relativi a  queste deliberazioni e decisioni politiche il Comitato No Inceneritore Retorbido si muove con cautela e ha deciso  di stoppare momentaneamente  la manifestazione di piazza prevista per oggi domenica 13 novembre e trasformandola in  una conferenza pubblica informativa presso il Teatro dei  Barnabiti di Voghera.

Andrea Casarini per Informazione Indipendente ha sentito il  parere di diverse personalità politiche e non.

Romano Ferrari.;  sindaco del Comune di Rivanazzano  Terme

romanoD. Da sempre vicino alle esigenze dei cittadini ed alle problematiche del territorio. Dopo l’incontro avuto in Regione Lombardia con l’Assessore all’ambiente energia e sviluppo sostenibile Dott.sa Maria Claudia Terzi (11/11/2016) inerente i nuovi sviluppi sul caso Retorbido qual è il suo pensiero e le sue speranze a riguardo

R. Sono sicuramente più tranquillo. Dico di più: se non fosse arrivata la proposta di questo emendamento sarei stato molto preoccupato in questi giorni. Avevo già due anni fa manifestato la necessità di un intervento normativo. Se passa la legge con l’emendamento auspicato si potrà dire che la politica ha fatto la sua parte.

D. Al di la delle diverse ideologie politiche il bene del territorio e dei cittadini deve sempre prevalere su quelli che vengono definiti “i giochi di potere”. Lei, in questi anni lo ha sempre dimostrato apertamente confrontandosi e collaborando con tutte le forze politiche comprese quelle aventi ideologie diverse dalla sua. Dott. Ferrari, cosa si aspetta dalla votazione del 15 novembre da parte delle varie forze politiche regionali?

R. Mi auguro in primo luogo che passi la legge con l’emendamento. Per questo chiedo a tutti i nostri rappresentanti in Regione di dare un voto “per il territorio” che tenga conto della loro territorialità.

Renato Bertoglio.;  Legambiente Provincia di Pavia

legD. A suo giudizio l’emendamento proposto alla legge parchi è una posizione forte che tutela il territorio?

R. Mi auguro come tanti cittadini che l’approvazione della legge (prossima settimana) possa chiudere la vicenda. Vedremo il testo definitivo della norma ma, personalmente ho qualche perplessità sulla retroattività della legge. Non vorrei fosse il modo di scaricare la responsabilità della decisione sulla magistratura.

D.Il caso pirolisi di Retorbido rischia di essere un nuovo caso come quello attuale dell’autostrada Broni Mortara?

R. L’iter della Broni-Mortara fino a quando è stato all’interno della Regione non ha avuto problemi. Appena il progetto è uscito dai confini della Lombardia il Ministero dell’Ambiente l’ha bocciato e la Regione ha deciso di ricorrere al TAR (secondo me più per prendere tempo che altro, visto che contesta solamente alcuni aspetti procedurali ma non si tratta certo di retroattività delle norme). Per il progetto pirolisi di Retorbido la Regione vuole approvare una legge con efficacia retroattiva ma, già diverse sentenze hanno annullato norme simili e quindi il privato potrebbe ricorrere al TAR.

Giuseppe Villani.; Consigliere Regione Lombardia (PD)

pdD. Il 15 novembre in Consiglio Regionale si porterà al voto l’emendamento alla “legge sui parchi” che metterebbe in salvo il territorio dell’Oltrepò Pavese dalla realizzazione di un impianto di pirolisi in quel di Retorbido. Quali le sue considerazioni a riguardo e quale la posizione politica del PD su questa problematica?

R. Dico subito che voterò a favore dell’emendamento proposto dalla Giunta Regionale. Mi auguro che serva ad impedire l’insediamento di questo impianto contrario alla vocazione del nostro territorio ma, al tempo stesso, mi chiedo come mai non è si è agito prima inserendo come naturale il concetto nel “Piano rifiuti”. Inoltre ritengo che la vicenda si potesse e si dovesse chiudere prima e meglio con un NO definitivo e motivato. Colgo l’occasione per ringraziare dell’impegno la Provincia, i Comuni ed il Comitato.

Luis Alberto Orellana.;  Senatore per le Autonomie SVP-UV-PATT-UPT)

luisD. Il suo impegno e la sua posizione contro l’impianto di Retorbido è ben nota. Il Senato ha espresso recentemente la sua contrarietà a questa tipologia di impianti impattanti sul territorio. A due anni dall’inizio di questa battaglia quali sono le sue considerazioni e quale la sua idea nei confronti dell’emendamento alla legge tutela parchi che sarà votata in Consiglio di Regione Lombardia il 15 novembre?

R. Ritengo che l’emendamento non colga le 2 più importanti ragioni per cui l’impianto di pirolisi dei PFU non dovrebbe essere autorizzato a Retorbido. Queste ragioni sono state espresse chiaramente dalla risoluzione della Commissione Ambiente del Senato, ovvero la localizzazione dell’impianto e la necessità di un approfondimento scientifico per una tecnica di pirolisi dei PFU non matura per una applicazione industriale. L’emendamento coglie, in qualche modo , solo il primo aspetto e non certo il secondo. La risoluzione votata in Commissione Ambiente al Senato impegna il Governo a fare questo approfondimento scientifico anche, se per ora rimandato non avendo sufficienti fondi per questo studio. Mi sarei aspettato che la Regione avesse colto questa opportunità offerta dal Governo ed avesse contattato il Ministero dell’Ambiente per un approccio sinergico al problema. Chiudo dicendo che la via legislativa, se vista dalla prospettiva dell’azienda, è veramente cambiare le carte in tavola all’ultimo minuto. Temo che la cosa non finirà comunque qui.

Angelo Ciocca.; Eurodeputato Lega Nord

legaD. Un emendamento sulla “legge parchi” che andrebbe a dare uno stop definitivo all’impianto di pirolisi di Retorbido. Una posizione forte da parte della Lega Nord che si è dimostrata da sempre contraria alla localizzazione di questa tipologia di impianti. Il 15 novembre in Consiglio Regionale si andrà a votare questo emendamento: cosa si aspetta dalla votazione e qual è il suo pensiero riguardo le critiche mosse e le posizioni di cautela dimostrate nei confronti di tale emendamento?

R. La posizione della Lega Nord è una posizione chiara, forte e decisa : una posizione senza se e senza ma nei confronti di questa ben nota tematica. Al fine di rispettare quella che è la volontà dei cittadini ed il bene del territorio la Lega Nord agisce nei provvedimenti legislativi d’aula indi, il concetto principe che muove le nostre  azioni  è il rispetto del volere del popolo rispetto a quelli che possono essere gli interessi delle multinazionali e del business  che  vorrebbero l’insediamento di questo impianto a Retorbido in Oltrepò Pavese e porta della Valle Staffora. Con il passaggio in Consiglio Regionale si metterà la parola fine ad un progetto criminale che prevedeva di bruciare gli PFU in un territorio ad alta vocazione agricola, vitivinicola, agroalimentare e termale … di conseguenza a vocazione turistica. Qui parliamo di fatti, di una posizione chiara e forte che è espressione della volontà popolare alla quale il nostro partito  è da sempre legato. Alle polemiche rispondo che la politica è oramai abituata al “carosello delle parole” ma,  questo emendamento risponde coi fatti e con chiarezza  a quello che la gente ci chiede e che il territorio vuole: uno STOP definitivo all’impianto di pirolisi per il recupero degli PFU in Oltrepò Pavese. Concludo dicendo che la Lega e Regione Lombardia mantengono le promesse: il Pavese e l’Oltrepò non sono la pattumiera d’Europa.

Andrea Casarini