Stasera la consegna del Leone d’oro: chi sono i favoriti?

A poche ore Venezia impazza il toto-Leone: appassionati e addetti ai lavori votano i propri favoriti in attesa di conoscere il verdetto della giuria capitanata da Annette Bening.

Questa sera verrà annunciato il palmarès ufficiale della 74esima Mostra del Cinema di Venezia e, grazie alla buonissima qualità complessiva dei film in concorso, quest’anno si dimostra particolarmente complicato fare dei pronostici

Il premio FIPRESCI, assegnato dalla critica internazionale, è andato al potente documentario «Ex Libris – The New York Public Library» dell’americano Frederick Wiseman (regista già premiato con il Leone d’oro alla carriera nel 2014), che spera così di trionfare anche questa sera ed è certamente tra i grandi favoriti della vigilia.

Attenzione però all’altro documentario in concorso, «Human Flow» del cinese Ai Weiwei, che è piaciuto meno alla critica ma che per le tematiche proposte (i migranti di oggi) potrebbe ottenere un riconoscimento.

Per quanto riguarda, invece, il cinema di finzione partono in prima fila la commedia nera «Three Billboards Outside Ebbing, Missouri» del londinese Martin McDonagh, grande sorpresa del festival, il romantico «The Shape of Water» del messicano Guillermo Del Toro, molto apprezzato dalla critica internazionale, e il dramma francese «La villa» di Robert Guédiguian.

Dovranno però guardarsi le spalle da un grande autore come Abdellatif Kechiche: il suo «Mektoub, My Love: Canto uno» è stata una delle esperienze cinematografiche più intense dell’intera kermesse. Possibilità anche per Hirokazu Kore-Eda con «The Third Murder».

Tra le possibili sorprese ci sono «The Insult» di Ziad Doueiri, «Foxtrot» di Samuel Maoz, «Angels Wear White» di Vivian Qu e «Jusqu’à la garde» di Xavier Legrand, anche se quest’ultimo appare favorito soprattutto per il premio alla miglior opera prima.

Più distaccato, ma meriterebbe un premio, Paul Schrader con «First Reformed», uno dei titoli più importanti della manifestazione.

L’attrice francese, però, dovrà vedersela con la straordinaria Frances McDormand di «Three Billboards Outside Ebbing, Missouri» e la sorprendente Sally Hawkins di «The Shape of Water».

Nel campo degli attori parte in pole position l’intenso Donald Sutherland di «The Leisure Seeker», ma questa categoria potrebbe riservare una sorpresa: noi tifiamo per il memorabile Ethan Hawke di «First Reformed».

Il riconoscimento Mastroianni per il miglior interprete esordiente dovrebbe andare a Charlie Plummer di «Lean on Pete», ma attenzione anche ai bravissimi attori di «Mektoub, My Love: Canto uno», da Ophélie Bau a Shaïn Boumedine.

Articolo di Andrea Chimento per il Sole 24