SASSI NELLO STAGNO. Venerdì 3 febbraio alle 21.00 al Cinema Edison di Parma

Venerdì 3 febbraio alle 21.00 al Cinema Edison di Parma, il documentario del regista Luca Gorreri che ricostruisce la storia del “Salso Film e TV Festival” di Salsomaggiore Terme. Ingresso libero.

Sono in pochi, oggi, a ricordare il “Salso Film e TV Festival” di Salsomaggiore Terme (Parma), uno dei più innovativi e sperimentali degli anni Settanta-Ottanta, nato da un’idea di Giuseppe Bertolucci e dal fermento culturale maturato nel Filmstudio di Roma. Ne ricostruisce la storia, dalla nascita al tramonto, il documentario di Luca Gorreri, Sassi nello stagno, selezionato dal Lecce Film Fest 2016, che verrà proiettato venerdì 3 febbraio alle 21.00 nel Cinema Edison di Parma (Largo 8 Marzo, 9/a). Introduce il film e modera il dibattito il critico cinematografico Filiberto Molossi. Attraverso immagini e video di repertorio, documenti, interviste ad alcuni dei protagonisti (Adriano Aprà, Enrico Ghezzi, Patrizia Pistagnesi, Luciano Recchia, Christa Lang, Samantha Fuller) il documentario ripercorre la parabola di un Festival che fu una fucina di tutto ciò che si faceva di nuovo nel mondo dal punto di vista del linguaggio audiovisivo e che divenne, nel suo momento culminante, il terzo in Italia per importanza, dopo Venezia e Pesaro. Il titolo nasce dalla convinzione che il Festival di Salsomaggiore fu davvero un sasso nello stagno, una grande pietra miliare che scosse le acque placide della città termale che lo ospitava. Tra i protagonisti del Festival, registi e attori di fama internazionale come Bernardo Bertolucci, Wim Wenders, Jean-Luc Godard, Samuel Fuller, Jim Jarmusch, Pedro Almodovar, Aki Kaurismaki, Otar Ioseliani, Amos Gitai; al Festival parteciparono inoltre molti registi esordienti, ora noti al pubblico, come Silvio Soldini, Marco Tullio Giordana, Fiorella Infascelli, Marco Bechis, Silvano Agosti. Non facendo concessioni alla spettacolarizzazione, la manifestazione fu però tacciata di essere elitaria e destinata a pochi intellettuali. Il documentario, opera prima di Luca Gorreri (che ne firma soggetto, regia, produzione) vuole essere a sua volta un sasso nello stagno che, a venticinque anni di distanza, smuove l’oblio in cui è caduto questo innovativo Festival, mettendo in evidenza, con ironia e autoironia, alcune delle cause della chiusura e proponendo una riflessione sul ruolo culturale dei festival in generale.

Prenderanno parte al dibattito il regista Luca Gorreri e la troupe (Stefania Pioli, montaggio; Simone Manuli, autore delle musiche originali; Fausto Tinello, post-produzione audio; Paolo Rossini, voce). L’ingresso alla proiezione è libero e gratuito. Per informazioni: Cinema Edison, Largo Otto Marzo 9b, tel. 0521 964803.