Saranno famosi? Il film

Un successo di pubblico costante per il film Saranno Famosi?, diretto da Alessandro Sarti, scritto con la collaborazione di Domenico Costanzo e prodotto dalla scuola 51% Danza. Il film racconta le vicende di una scuola di ballo, tra sfide e conflitti generazionali, con una riflessione attenta sui tempi che stiamo vivendo, affrontati con il classico umorismo toscano, non per nulla il sottotitolo della pellicola è: “nella vita ci salvano due cose: amare e ridere”.

Protagonisti alcuni attori professionisti, primo fra tutti Sergio Forconi nelle vesti di un grande ballerino, attorniato da ben 550 comparse da 6 a 80 anni, quasi tutte provenienti dalla Valdisieve, dove è stato girato il 70% delle scene. I restanti ciak: Ponte Vecchio e piazzale Michelangelo a Firenze, poi a Pontassieve, Rufina, Pelago, Reggello, Rignano e San Vincenzo (LI).

Tra le partecipazioni illustri segnaliamo la cantante Dolcenera, Regina Schrecker e Aleandro Baldi, ma anche i sindaci di Pelago Renzo Zucchini, di Rufina Mauro Pinzani, il vicesindaco Vito Maida, Lorenzo Becattini, Paolo Penko e Luciano e Ricciardo Artusi.

Il ricavato delle serate sarà devoluto alla Fondazione Tommasino Bacciotti Onlus, fondata nel 2000 da Paolo Bacciotti e dalla moglie Barbara, genitori di Tommasino.

Tanti gli attori che hanno dato il loro contributo: Gaetano Gennai, Bruno Santini, Alessandro Calonaci, Jerry Potenza, Piero Torricelli, Massimo Antichi, Giovanni Lepri, Gianmaria Vassallo, Giuliano Grande, Luciano Casaredi, Giuliano Del Taglia e tanti attori per un giorno. Le musiche sono state affidate a Riccardo Azzurri, con gli arrangiamenti di Marco Bucci. Nel film Presenti anche i Nèra, un gruppo rock fiorentino, con la canzone “Marta”. Il montaggio è stato affidato ad Alessio Focardi della Sartoria dell’immagine, che ha realizzato un prodotto di alta qualità cinematografica: per la prima volta in Italia, intera post-produzione di un film con un sistema altamente tecnologico normalmente usato dalle produzioni hollywoodiane. Lucio Lepri ha curato la direzione della fotografia e Antonio Barba la post produzione audio.

Il film non ha beneficiato di nessun finanziamento pubblico, ma è stato realizzato grazie a contributi e sponsorizzazioni private, ed ha comunque ricevuto il patrocinio dei comuni di Firenze, Pontassieve, Pelago, Rufina, Reggello e San Vincenzo (LI) e la collaborazione di Toscana Film Commission.