Sant’Anna di Stazzema – 12.08.1944. Lo hanno fatto anche a te

Enio Mancini quella mattina del 12 agosto 1944 aveva solo 6 anni quando la furia nazista uccise 560 civili di cui 130 bambini a Sant’Anna di Stazzema.

Le SS guidate da alcuni fascisti locali portarono l’inferno in un luogo ritenuto lontano dai venti di guerra, essi giunsero a far partorire una donna, Evelina, e prima di ucciderla, dinanzi ai suoi occhi, spararono il figlioletto alla tempia. Quella mattina terminato l’eccidio, Enio Mancini sentì andare via dal paese i nazisti mentre canticchiavano una canzone in voga. Dopo circa 70 anni Enio Mancini, uno dei pochi sopravvissuti di quell’eccidio, racconta in questo libro quelle terribili tre ore d’inferno che hanno reso Sant’Anna di Stazzema un luogo simbolo delle stragi naziste e dell’orrore della guerra.

In questi decenni nella testa e nell’animo dell’autore si è ripresentato sempre un termine tedesco: warum, cioè perchè, il perchè dell’eccidio. In questo libro straordinario per profondità e importanza storica, vuole donare ai lettori la sua risposta.

 

Eventi come il 12 agosto 1944 soverchiano la nostra misura

non hanno rivalsa né riparazione possibile:

niente di umano potrebbe pareggiare il conto.

Ma a riscattarci è se mai il prodigio della vita morale che risorge e,

fortificata dalla caduta e dalla vergogna,

grida: non si ripeta mai più.

Mario LUZI

 

Enio Mancini, nato a Sant’Anna di Stazzema nel febbraio del 1938 è uno dei pochi sopravvissuti all’eccidio del 1944. Dal 1991 al 2006 è stato responsabile del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna. Per il suo impegno nella divulgazione dei valori storici e civili legati al crimine assoluto, compiuto a Sant’Anna il 12 agosto 1944, e all’esaltazione dei valori della Pace, Enio, il 2 giugno 1998, è stato insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Il 18 aprile 2006 ha ricevuto un riconoscimento da parte del Consiglio Regionale della Toscana e il 13 ottobre 2009 ha avuto l’onorificenza tedesca DIE VERDIENSTMEAILLE da parte Der Bundesprasident di Berlino, per l’attività di testimone e custode della Memoria e per le testimonianze, in diverse occasioni e in numerose città tedesche, dove ha tenuto incontri con studenti universitari e delle scuole superiori.