Roma: nasce “La Casa di Leda” per bimbi e detenute, mai più piccoli cresciuti in carcere

ROMA – Un edificio confiscato alla mafia nel quartiere dell’Eur avrà una nuova vita, diventerà La Casa di Leda dove i bambini potranno vivere insieme alle loro mamme sottoposte alla misura degli arresti domiciliari. “È il primo progetto in Italia e siamo orgogliosi che sia questa Giunta a portarlo a termine, dopo un lungo percorso di dialogo con il Ministero della Giustizia, in collaborazione con il Garante dei detenuti e il Garante per l’infanzia, grazie alla Fondazione Poste Italiane che finanzia l’iniziativa”, ha detto il vice sindaco Daniele Frongia.

La Casa accoglierà gradualmente fino a un massimo di sei mamme coi loro figli, italiani e stranieri, per contribuire a un migliore dialogo interculturale. Le attività della casa saranno stabilite grazie a un regolamento che le ospiti dovranno rispettare e l’abitazione sarà sorvegliata notte e giorno. Al fine di un migliore sviluppo del progetto sarà creata una rete di volontari che si occuperanno del sostegno psicologico e dell’assistenza ai bambini.

“Ogni anno in Italia moltissimi bambini sono costretti a vivere nel carcere dove sono detenute le proprie mamme – aggiunge Frongia – Come sancito da Convenzioni internazionali, e dalla stessa normativa nazionale, riteniamo che vivere da reclusi sia contrario al superiore interesse di questi bambini. Per questo motivo, abbiamo deciso di portare avanti il progetto La Casa di Leda“.

Un secondo immobile nella stessa via, sempre confiscato alla mafia, sarà destinato a un altro progetto di alto valore sociale.

“Il 19 dicembre, presso la sala del Consiglio del IX Municipio – dice Laura Baldassare, assessore al Sociale – organizzeremo un incontro coi cittadini al fine di presentare il progetto e dare avvio a un’interlocuzione col territorio a cui parteciperò insieme a Daniele Frongia, Jacopo Marzetti, Garante per l’infanzia e per l’adolescenza della Regione Lazio e Filippo Pegorari, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale. Dai cittadini ci aspettiamo proposte, mentre le Istituzioni garantiranno un monitoraggio costante del progetto”.

fonte: ANSA