Rivanazzano Terme, il paese è in festa con la XV edizione della fiera d’aprile

RIVANAZZANO TERME – Si fa sempre più ricca ed  articolata la manifestazione Rivanazzano rivive la Fiera d’Aprile che si terrà la prima domenica di aprile nella cittadina  di Rivanazzano Terme in provincia di Pavia .

Questa antichissima fiera fu istituita con Regio Decreto nel 1858 per dare impulso all’economia locale che all’epoca attraversava un periodo di crisi. Nata come  fiera del bestiame  quando, per tre giorni, allevatori e mediatori della Valle Staffora e delle zone  limitrofe si davano appuntamento nella località termale di Rivanazzano  dando vita ad un importante mercato per il commercio e la cultura locale.

Contadini, allevatori, artigiani e quanti rientravano nella categoria “esercenti arti e mestieri” hanno esposto per oltre cento anni i propri prodotti contribuendo a fare conoscere le peculiarità alimentari dell’Oltrepò Pavese e della Valle Staffora in particolare.

Una filiera sostenibile ed a chilometri zero dove i  “patti di compravendita” erano ancora legati alla fiducia reciproca come recita anche  un antico modo di dire  rivanazzanese: “cincu e cincu j’èn deeš, tùcla chi! “: cinque e cinque fanno dieci (sottinteso dita), toccala qui (la mano). Modo di dire per stringere un “patto all’antica”. Così si usava un tempo nei contratti.

Negli anni a venire, forse a causa dell’avvento della meccanizzane in agricoltura ed alla drastica riduzione degli allevamenti di bestiame la storica fiera cominciò a perdere di importanza ed attornio agli anni ‘ 70 si tenne l’ultima edizione.

La manifestazione tornò ad animare la località termale di Rivanazzano con la prima edizione del 2003 grazie all’associazione “Occasioni di Festa” che ha voluto fortemente far rivivere questa antica “tradizione paesana” oramai dimenticata ricostruendo, negli angoli e nelle vie  più suggestivi del paese   l’atmosfera e l’ambiente che si viveva alla fine dell’800.

Le piazze e le vie più caratteristiche accolgono esposizioni di macchinari agricoli, prodotti tipici, fotografie d’epoca e, in alcuni cortili storici come la   “Corte Sacchetti”    vengono ricostruiti, con dovizia di particolari,  alcuni momenti della vita contadina all’interno di una antica fattoria e fatta rivivere la ritualità e la gestualità  legata gli antichi mestieri.

Una giornata da passare all’insegna della riscoperta delle tradizioni storiche della  cultura contadina, usi,  costumi e sapori che ancora oggi questa terra offre senza dimenticare la solidarietà legata all’utilizzo dei prodotti tipicità provenienti dalle zone terremotate del Nostro Paese che verranno utilizzati per i tradizionali pranzi contadini.

Andrea Casarini

fotografie “archivio storico A Casarini”