Riccardo Muti. L’infinito tra le note, il mio viaggio nella musica

«Mozart diceva che la musica più profonda è quella che si nasconde tra le note. Il mistero è lì, in quello spazio che racchiude l’universo.»

«Quello del musicista è un mestiere che si sceglie per passione, si potrebbe quasi dire che sia una missione: alla continua ricerca di una verità interpretativa, di una irraggiungibile perfezione». Nel suo nuovo libro (Editore Solferino), Riccardo Muti ci accompagna alla ricerca del mistero della musica attraverso otto lezioni che intrecciano la storia dell’arte dei suoni, la sua grande esperienza di direttore e i ricordi più intimi: i maestri che ha incontrato sulla sua strada; il sogno – realizzato – di creare un’orchestra di giovani musicisti italiani e un’Accademia dell’opera italiana in un Paese che spesso dimentica il ruolo dell’arte nella società. Poi l’inestinguibile passione che lo lega da sempre non solo ai grandissimi, Mozart e Verdi, ma anche ai compositori italiani a lungo dimenticati. Una riflessione affascinante alla scoperta della potenza della musica e dei segreti della partitura, che un gesto può trasformare in un’emozione capace di raggiungere il cuore di tutti.

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RICCARDO MUTI, nato a Napoli, è stato direttore musicale di prestigiose orchestre internazionali e del Teatro alla Scala. Dal 2010 è direttore dell’Orchestra Sinfonica di Chicago. Ha ricevuto più di venti lauree honoris causa da famose Università. Tra le varie onorificenze gli sono state conferite quella di Cavaliere dell’Impero Britannico, la Legione d’Onore francese, il Premio Principe delle Asturie e il Premio Imperiale del Giappone per la musica. Nel 2004 fonda l’Orchestra Giovanile «Luigi Cherubini», formata da musicisti selezionati da tutte le regioni italiane.

Dal 2015 si dedica alla formazione di giovani direttori provenienti da tutto il mondo per lo studio e la concertazione dell’Opera Italiana creando la Riccardo Muti Italian Opera Academy. Il suo impegno civile di artista è anche testimoniato dai concerti nell’ambito del progetto «Le vie dell’Amicizia» di Ravenna Festival. Nel 2018 ha diretto per la quinta volta i Wiener Philharmoniker nel Concerto di Capodanno a Vienna, la cui incisione gli è valsa il Doppio Disco di Platino. L’etichetta discografica che si occupa delle registrazioni di Riccardo Muti è la RMMusic.