Quella notte con Nicholson a guardare il cielo del deserto. Nell’autobiografia del truccatore Francesco Freda oltre sessant’anni di ricordi di cinema

fredaUna gita improvvisata a Parigi a fianco di Marcello Mastroianni, culminata in un’ottima zuppa di pesce. O un lungo viaggio in auto con Jack Nicholson nel bel mezzo del deserto algerino, con tanto di sosta notturna per ammirare il cielo stellato. Sono alcuni dei tanti ricordi che può vantare Francesco Freda, truccatore delle più grandi star del cinema italiano e internazionale, riportati nel suo nuovo romanzo autobiografico intitolato Una vita senza trucco (Sarnus, pp. 80, euro 10).

Dei suoi novant’anni, Freda ne ha trascorsi oltre sessanta lavorando nel cinema. L’esordio risale alla fine degli anni Quaranta, quando il grande truccatore Alberto De Rossi gli apre le porte di Cinecittà. Da quel momento Francesco, detto Franco, inizia a collaborare con i più importanti esponenti della stagione del Neorealismo, tra cui Pietro Germi che lo chiama per La città si difende (1951). Sarà poi a fianco di Mario Bava, il maestro dell’horror italiano, quindi di Ettore Scola, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi. E conoscerà attori e attrici eccezionali, da Alberto Sordi a Gian Maria Volonté, da Burt Reynolds a Jack Nicholson. Con alcuni di essi nascerà un’amicizia sincera: è il caso di Mastroianni, ma anche di Katharine Hepburn (“da me amata”, spiega, “oltre che per le sue capacità artistiche, perché ha fatto dell’amore la base della sua vita”) o Sofia Loren, con cui stringe un sodalizio durato quasi trent’anni, e che gli regalerà una sua foto con una dedica eloquente: “Mi auguro che nella vita io possa invecchiare con la stessa grazia e dolcezza che hai usato tu nella finzione cinematografica”.

Ma la biografia di Freda non è soltanto celluloide: ci sono l’infanzia e l’adolescenza segnata dalla guerra, c’è il rapporto non sempre felice con il padre, burbero ed estremamente rigido, ci sono aneddoti e curiosità sul mondo dello spettacolo ma anche ricordi intimi, pensieri e rimpianti di un uomo non comune che ha dedicato l’intera vita alla ricerca della bellezza.