Puglia: Xylella si, Xylella no, UE si, UE no

Oggi 14 giugno ore 15.00 è cominciata, presieduta dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano la quarta riunione della Task Force Xylella (invero già nella terza riunione ho insistito ad indicare che la parola Task Force che nella Dottrina della NATO si riferisce ad una organizzazione Tecnico-Operativa-Logistica finalizzata a risolvere un determinato problema in un tempo assegnato, dotata di organigramma – chi fa cosa – oltre che di uomini addestrati, mezzi, economie speciali, mentre quella di oggi potrebbe definirsi più o meno una “Riunione di Caminetto”) con all’Ordine del Giorno: “Cosa fare in riferimento alla stringente sentenza della Corte Europea che potrebbe creare invasivi oltre che insanabili problemi all’intera Regione Puglia?”.

Tutti i relatori che si sono succeduti hanno invitato il Presidente Emiliano a riflettere sulla problematica in maniera ponderata e nell’interesse del popolo Pugliese, atteso che la Sentenza della Corte Europea potrebbe dimostrarsi essere una vera e propria decisione sinallagmatica.

Premesso tutto quanto sopra, al di la di un estemporaneo progetto finalizzato a mettere le reti di protezione a tutti gli alberi d’Olivo della Zona Infetta e sotto Osservazione (questa proposta appariva essere, oltre all’interesse commerciale dei produttori di rete,  una strategia finalizzata a realizzare un’opera visuale del tipo alla Cristo, il noto artista internazionale avvezzo a questi progetti), sono scaturite, dai diversi relatori che si sono succeduti al desk, le seguenti proposte molto concordanti tra loro:

  1. Sviluppare una coerente analisi a livello di tutta le Regione Puglia finalizzata a definire un adeguato “Stato di Situazione inerente a conoscere quanti alberi hanno il CoDiRO e quanti di questi sono affetti dal Batterio Xylella fastidiosa”;
  2. Verificare il “Nesso di Causalità tra Xylella e CoDiRO” tutti hanno rigettato l’artato articolo del Prof. Porcelli che dice che questo nesso è acclarato, anzi scolpito nella roccia (ovviamente questo articolo scientifico è stato ritenuto di parte e confutato come non accreditato da una vasta e riconosciuta comunità scientifica a livello internazionale);
  3. Sviluppare, Sostenere e Finanziare un adeguato urgente livello di ricerca che possa acclarare strategie più giuste ed orientate alla “Eradicazione del Batterio e non, e dico non, delle Piante di Olivo” (bando a false, artate e provinciali pubblicazioni ma verifiche scientifiche confutate sul campo secondo metodologie appropriate);
  4. Sviluppare, Sostenere e Finanziare una “Verifica Ambientale Regionale Strategica (V.A.S.)” dalla quale, per esempio, potrebbe emergere, per esempio, come il 95% delle Piante di Olivo soggette a Co.Di.R.O. non siano affette da Xylella ma disseccate per effetto di cattive pratiche agricole con impiego indiscriminato di Glifosato (potente erbicida in uso mondiale) che ormai è acclarato essere un potentissimo agente cancerogeno presente nel ciclo alimentare pugliese;
  5. Verificare, Sostenere e Finanziare attività a sostegno delle “Azioni di Contenimento degli effetti del Global Warming” acclarando come la distruzione sistematica di milioni di Piante di Olivo, oltre a distruggere la nostra economia e la Cultura Pugliese, sia un’azione in contrasto alle determinazioni U.E. intraprese in linea con il trattato di Parigi COP 21 (anche in riferimento all’azione di immagazzinamento della CO2 che si ridurrebbe in maniera drastica ed in disaccordo alle Direttive U.E. sul Clima;
  6. Finanziare ed Istituire una vera e propria “Task Force su Ambiente e Clima” abbandonando quello che da più parti è stata definita la “Task Force Emergenza Xylella” come strumentale e non idonea, mettendo in essere Stati Generali di Coordinamento con le Forze Armate (al riguardo si può spolverare il Protocollo d’Intesa, tra Regione Puglia e Forze Armate operanti su scala Regionale, che fu predisposto nel 2003 e mai sottoscritto) e con il Mondo Associativo;
  7. Utilizzare lo specifico carteggio, posto in data odierna agli atti, proprio nel corso della riunione della Task Force Xylella, intercorsi tra Juncker, Andriukaitis, Renzi, Martina, Emiliano, Di Gioia e Nardone ed il Consorzio Mediterrae, per contrastare immediatamente e definitivamente la Decisione intrapresa dalla Commissione U.E. di Andriukaitis del 18 maggio 2015, oltre a mettere a disposizione dei giuristi di Unisalento e degli Avvocati della Regione Puglia il medesimo carteggio per “intraprendere una immediata opposizione alla Sentenza della Corte Europea”.

A questo punto la decisione appare abbastanza complessa e difficile, in sintesi, si pongono al Presidente Emiliano sostanzialmente due vie:

  1. Assecondare la Sentenza della Corte Europea, peraltro basata su falsi presupposti, peraltro sinallagmatici, e quindi la relativa abominevole Decisione della Commissione U.E. del 18 maggio (indotta in errore da persone indagate dalla Procura di Lecce);
  1. Contrastare la Sentenza U.E. a tutti i livelli (nella riunione della Task Force odierna gli sono state fornite numerose motivazioni reali, concrete ed effettivamente perseguibili) adottando ogni precauzione a Salvaguardia della Storia, della Cultura e dell’Economia del Popolo Pugliese.

Al Presidente Emiliano l’Ardua Decisione, da cui potrebbe scaturire il Suo Futuro destino Politico. Questa si rivela essere, comunque, una decisione di portata Storica, che proietterà la Sua Figura di Statista (o no) in funzione di  “Una Decisione” che nell’immediato potrebbe apparire giusta ma che, nel tempo, sarà soggetta al filtro ed alle determinazioni dei Posteri, i quali, come in ogni processo storico, si sono rivelati sempre essere gli inflessibili, imparziali Giudicatori.

De Pascalis ing. Roberto