Parola di donna, corpo di donna

Esistono scrittrici arabe? Si, esistono. E questo volume ne è la dimostrazione. Ci sono al mondo 140 milioni di donne arabe: 140 milioni di corpi semplicemente da descrivere – quando sono al centro delle opere degli scrittori maschi – o da occultare.

Ma quando sono le donne stesse a impossessarsi della parola, e della penna, diventano qualcosa di più di un oggetto. Diventano scrittrici, talvolta spregiudicate e disinibite, capaci di affrontare gli argomenti più scottanti e disparati: il sesso (senza alcun tabù), l’apostasia, la poligamia, la guerra in Iraq… Temi delicati trattati in maniera netta, decisa, senza ricorrere a mezzi termini e senza nascondersi dietro uno pseudonimo.

parola-di-donnaTrentuno racconti, tradotti per la prima volta direttamente dall’arabo, tra cui alcuni inediti negli stessi Stati di provenienza, Parola di donna, corpo di donna, è un’antologia di scrittrici arabe contemporanee, a cura di Valentina Colombo (Piccola Biblioteca Oscar Mondadori), che smentisce tanti nostri pregiudizi sulle donne arabe (un universo intero sovente ridotto alla questione del velo e poco più) e dà finalmente voce direttamente alle protagoniste (alcune delle quali provenienti dalle “zone critiche” del Golfo e dell’Iraq): quell’altra metà del cielo imprescindibile per comprendere la sfaccettata realtà del mondo arabo.

Valentina Colombo, docente di Lingua e letteratura araba all’Università della Tuscia, è la traduttrice del Premio Nobel per la letteratura Nagib Mahfuz e di tanti altri autori arabi sia dell’epoca classica sia contemporanei. Ha scritto numerosi articoli sulla letteratura araba e per Mondadori ha pubblicato L’altro Mediterraneo, Antologia di scrittori arabi del Novecento.