Non me la racconti giusta

Dopo aver varcato la soglia della Casa circondariale di Ariano Irpino (Av), della Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi (Av) e, infine, della Casa circondariale di Rimini, dal 22 al 27 ottobre il gruppo di Non me la racconti giusta riparte con una nuova avventura, questa volta nella Casa circondariale di Firenze Sollicciano.

Non me la racconti giusta è un progetto che porta l’arte pubblica all’interno delle carceri italiane, è promosso da ziguline, magazine di arte e cultura contemporanea, curato dagli artisti Collettivo Fx e Nemo’s e documentato dal fotografo e videomaker Antonio Sena. Come per le precedenti esperienze, l’obiettivo del progetto resta quello di accendere una discussione sul ruolo del carcere oggi in Italia e sul tema della reclusione con tutte le problematiche che le girano intorno. Argomento importante, perché nonostante sia percepita come scomoda e lontana dalla propria quotidianità, quella del carcere è una realtà che ci riguarda tutti socialmente ed economicamente.

Con questo laboratorio, cerchiamo di aprire una finestra che metta in comunicazione l’ambiente carcerario con l’esterno, alimentando la discussione su giustizia e carcere. Lo facciamo mostrando quello che succede all’interno delle mura attraverso un progetto culturale che contempla anche un intento educativo, in quanto i detenuti non sono solo meri fruitori, ma veri e propri project manager, responsabili dell’intero processo creativo. L’arte urbana è un mezzo perfetto che facilita l’abbattimento delle barriere e ci permette di lavorare gomito a gomito, osservando più da vicino le stratificazioni che compongono la vita di un detenuto e quelle che riguardano la realtà carceraria.

Il modus operandi prevede la creazione di un tavolo di lavoro sul quale Nemo’s e Collettivo Fx pongono i temi da sviluppare insieme ai detenuti e, una volta individuati i principali argomenti da inserire nell’opera finale, si passa all’azione. I detenuti sono responsabili dall’inizio alla fine e questo rappresenta un superamento dell’approccio insegnante-alunno e una fonte di motivazione che gli consente di essere parte attiva di un progetto culturale che lascia un segno sulle pareti del carcere a conferma di un impegno condiviso e, si spera, duraturo e di grande valore per tutti.

Attualmente il carcere è un argomento relegato ai margini del dibattito sociale e il fine ultimo di Non me la racconti giusta è coinvolgere attivamente l’opinione pubblica per superare i pregiudizi e capire insieme come questo luogo-non-luogo possa assolvere alla sua funzione riabilitativa e non meramente punitiva.

Sostenitori
“Non me la racconti giusta” è stato permesso grazie alla disponibilità di Raffaella Ganci che ci ha supportato nell’organizzazione, della Casa circondariale di Firenze Sollicciano, in particolare del Direttore Fabio Prestopino e del responsabile educativo Gianfranco Politi, e del Ministero della Giustizia.
Un ringraziamento speciale va a Mino Sebastiano per l’immagine grafica.

Chi siamo
Collettivo Fx – Collettivo Fx si dedica da numerosi anni a progetti di coinvolgimento sociale, alla valorizzazione della memoria collettiva e alla denuncia di problematiche che riguardano la nostra società. Ha esperienza con progetti all’interno del carcere con corsi di disegno con i detenuti della Casa Circondariale di Reggio Emilia e nel 2016 con la realizzazione di un murales all’interno della Casa circondariale di Ragusa.
Nemo’s – Artista attivo da diversi anni nell’arte urbana e con laboratori artistici dedicati a bambini e ragazzi. La denuncia sociale e un ritratto delle ansie e le paure che caratterizzano la nostra società, sono al centro del suo lavoro. Nemo’s ha già avuto esperienze all’interno delle carceri con corsi di disegno in collaborazione con i detenuti.
ziguline – Magazine di arte e cultura contemporanea, attivo dal 2007, documenta l’arte, la musica, la fotografia e altri argomenti di carattere culturale. Sviluppa, inoltre, progetti di arte pubblica e fotografia in collaborazione con altre realtà.
Antonio Sena – Fotografo per Esse Studio, fotoreporter per ziguline, direttore artistico del festival di arte urbana Bag Out e membro del Collettivo Boca. Viaggia in tutta Europa per documentare eventi e iniziative legate all’arte urbana.
Maria Caro – Direttore editoriale del magazine ziguline ed esperta di comunicazione. Lavora da anni nel campo del giornalismo, della comunicazione e dei media, è coinvolta in vari progetti culturali sul territorio campano.