Niente (farsa nera) di e con Valentina Capone e Andrea Cosentino, in anteprima al Festival Inequilibrio

CASTIGLIONCELLO (LI) – Andrea Cosentino, drammaturgo, autore e attore, è uno dei protagonisti del Festival Inequilibrio di Castiglioncello, giunto alla 19° edizione. Con Valentina Capone ha portato in scena Niente, un’interrogazione farsesca sulla percezione del tragico nel contemporaneo, la riscrittura, alla luce del Macbeth shakespeariano, di un celebre fatto di cronaca nera, la “strage di Erba”, avvenuta per mano di Rosa Bazzi e Olindo Romano l’11 dicembre 2006. Ci ha raccontato come è nato questo spettacolo e qual’è, secondo lui, il ruolo di un artista oggi.

Da “la Tragedia Scozzese” alla nostra cronaca nera, quindi, passando per la comicità di una pulcinellata surreale: un andirivieni tra il testo di Shakespeare – la cui forza poetica osava un corpo a corpo con l’abisso dell’uomo – e le parole riportate ogni giorno dai mass media: interviste, confessioni, intercettazioni ambientali e telefoniche la cui dovizia di particolari è inversamente proporzionale alla capacità di illuminare quella porzione di male che fa parte di noi.

Ha ancora senso tentare di mettere in scena il Tragico, oggi? Cosa può il Teatro di fronte all’autorappresentarsi ossessivo di un Reale che si manifesta nell’esibizione scandalosa di corpi martoriati e dettagli morbosi?

Scriveva Marx: la Storia si presenta una prima volta come tragedia e la seconda come farsa. E, forse, allora, tra la banalità del male e il non avere più parole per dirla, la Tragedia, ciò che ci resta è questa seconda volta: una storia raccontata da due idioti, piena di furore e rumori, che non significa niente.

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