Memorie d’una ragazza perbene di Simone De Beauvoir

In Memorie d’una ragazza perbene, infanzia e prima giovinezza costituiscono la trama quasi romanzesca di una biografia ininterrotta. le tappe obbligate di un’educazione sentimentale, l’inevitabile scontro con la famiglia e l’ambiente sociale dell’alta borghesia francese conservatrice e bigotta, i meschini pregiudizi d’un mondo al declino, il decoro e i velluti, gli sguardi oppressivi del parentado, le fragili amicizie, e infine un cugino eccentrico e libero che squarcia quegli ipocriti orizzonti domestici…

Ed ecco i primi dubbi, i contrasti sentimentali, le tensioni che accompagnano questo lungo viaggio verso la conquista di sé. Nella parte conclusiva, gli anni dell’Università si popolano di alcune tra le più note figure della cultura francese, da Simone Weil a Raymond Aron, da Marleau-Ponty a Roger Vailland, fino all’incontro con Jean-Paul Sartre.

Scrittrice francese, Premio Goncourt 1955, discepola e compagna fedele di Sartre, Simone de Beauvoir (1908-1986) è tra le figure più notevoli dell’esistenzialismo. Nei suoi saggi definisce nettamente la morale esistenzialista, mentre nei romanzi studia la fisiologia e la psicologia femminile e i problemi sociali connessi, presentandoli nell’ambiente comunista e intellettuale francese contemporaneo.