Mele Vallée, una due giorni dedicata alla “regina della frutta”. Di Andrea Casarini

Come di consueto, si rinnova il grande successo della due giorni che la valle d’Aosta dedica alla mela con l’appuntamento autunnale che fa rivivere il piccolo borgo di Antey-Saint-André con la manifestazione dedicata al frutto più tipico della media montagna.
Un grande successo che ha visto il ritrovarsi dei produttori valdostani di mele e di prodotti derivati ed un sodalizio consolidato con Sicera Alpine Cider Celebration, una conferenza dedicata alla valorizzazione dei meli.
Un’occasione golosa per assaporare specialità preparate con le diverse qualità di mela: gelatine, marmellate, succhi di frutta, sidro, torte e crostate ed alcune importanti novità di questa sedicesima edizione che vede il borgo di Antey-Saint-André porsi come punto di riferimento per i produttori di sidro italiani, francesi, tedeschi e austriaci; non mancheranno gli stand di Les Mathes-La Palmyre e Sant’Andrea Ionico le due cittadine gemellate con il piccolo borgo valdostano e l’Apple Street Food a base di prodotti a chilometro zero.
In Valle d’Aosta la mela è il frutto più coltivato con una produzione che supera i 50.000 quintali annui e che, grazie all’altitudine e ad estati secche e ventose raggiunge un’eccellente maturazione, senza correre grandi rischi di malattie; anche il basso tasso di piovosità contribuisce alla buona riuscita del prodotto finale che conserva, in ogni stagione, la sua freschezza originaria
Frutteti di una certa estensione si trovano nelle zone di Saint-Pierre, Sarre e Villeneuve, dove si coltivano varietà come la Renetta , simbolo della tradizione frutticola valdostana, dalla polpa finissima e profumata e dalla buccia rugosa di colore giallo-ruggine particolarmente indicata per la produzione di torte, frittelle e altre specialità culinarie; oppure la Golden delicious, dalla polpa succosa, zuccherina e croccante e dalla buccia giallo-rosata, una mela molto aromatica, tanto da meritarsi l’appellativo di “perla” della tavola.
Altra grande rappresentante della produzione locale è la Jonagold, col suo caratteristico sapore dolce-acidulo che deriva dall’incrocio di due differenti qualità, la golden e la jonathan, che danno origine ad una colorazione mista: fondo giallo  con striature rosse; la sua polpa è molto croccante e particolarmente succosa.
 Le virtù alimentari delle mele si conoscono da secoli e garantiscono un valido apporto nutrizionale, tant’è che i nostri vecchi saggi hanno sempre sostenuto che “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

Di Andrea Casarini 

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