L’unico e la sua proprietà. L’uomo anarchico di Max Stirner

1845: Johann Kaspar Schmidt, con lo pseudonimo di Max Stirner, espone in L’unico e la sua proprietà i risultati della propria originale maturazione all’interno della cosiddetta “Sinistra hegeliana”.

Individuato nell’egoismo il movente profondo tanto delle strutture sociali tradizionali quanto delle nuove dottrine inneggianti a un principio di uguaglianza collettiva, che nel concreto non può che sfociare in uno Stato sovrano e quindi oppressivo, egli afferma che l’unica vera rivoluzione liberatoria per l’uomo non può che puntare sul riconoscimento della sovranità individuale.

Tanto radicalismo non è piaciuto a nessuno, perchè per tutti suonava minacciosa l’affermazione: “Che cosa potrà fare uno schiavo quando avrà infranto le sue catene? Aspettate e lo saprete“.