Londra ospita la personale dei dipinti di Bob Dylan: grandi paesaggi americani per il neo premio Nobel

LONDRA – Si intitola The Beaten Path la mostra di Bob Dylan inaugurata oggi a Londra alla Halcyon Gallery, dove rimarrà aperta al pubblico fino all’11 dicembre.

Genio della musica, premio Nobel per la letteratura, ma anche pittore, Londra lo celebra nel suo aspetto meno conosciuto: il Bob Dylan che si è posto di fronte alla tela bianca immaginando e riproducendo i vasti paesaggi americani, il cui soggetto ricorrente sono le strade, che possono essere di periferia o quelle che si perdono all’orizzonte nel suggestivo paesaggio dei Grand Canyon.

“E’ stato coinvolto in ogni aspetto della mostra”, ha dichiarato il direttore della galleria Paul Green. Dylan nelle sue opere offre una visione panoramica dell’America che ha attraversato in lungo e in largo nei decenni e che per certi versi sembra ferma nel tempo. Ferrovie, grattacieli, ponti sospesi, motel e ancora strade sono i grandi protagonisti, insieme ad alcuni oggetti-simbolo cari al musicista come le auto degli anni Cinquanta. Un lungo viaggio, insomma, che è ben rappresentato in uno dei suoi più grandi successi musicali, Tangled Up in Blue.

L’artista si è affermato negli anni sessanta come personaggio chiave del movimento di protesta americano, i cui primi testi delle sue canzoni più note affrontano in modo innovativo temi politici, sociali e filosofici, sfidando le convenzioni della musica pop.

Il 13 ottobre scorso l’Accademia di Svezia gli ha assegnato il Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: “Per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”. Ma questo è solo l’ultimo e il più importante dei molteplici riconoscimenti ricevuti dal cantautore. Infatti, vanno almeno menzionati il Grammy Award alla carriera nel 1991, il Polar Music Prize (ritenuto da alcuni equivalente del premio Nobel in campo musicale) nel 2000, il Premio Oscar nel 2001 per la canzone Things Have Changed, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe, il Premio Pulitzer nel 2008, e altro ancora.

La rivista Rolling Stone lo inserisce al secondo posto nella lista dei cento migliori artisti, al settimo in quella dei cento migliori cantanti e nel 2015 al primo posto nella lista dei cento migliori cantautori.

Alberto Bonfigli