Lo Stradivari 1715 sul tetto di Shanghai: successo di Cremona in Cina

SHANGHAI – Mai così in alto. Per la prima volta in assoluto, il Cremonese 1715 di Stradivari, testimonial indiscusso della città ed emblema del saper fare patrimonio Unesco e del neonato Distretto cultura della liuteria, ha avuto accesso giovedì scorso alla sala più prestigiosa di Shanghai: quella blindatissima ed esclusiva al 126esimo piano (oltre 600 metri di altezza) della Shanghai Tower, simbolo della metropoli cinese, grattacielo fra i più alti del mondo. Un evento davvero eccezionale ed atteso, coordinato dal Comune di Cremona e dal Museo del Violino, in sinergia con il Consolato italiano, l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), l’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), la Regione Lombardia e con la preziosa collaborazione di Liu Zhongwei, durante Music China, fiera internazionale di strumenti musicali più importanti dell’Asia. Presenti alla missione cinese, il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, Paolo Bodini, Virginia Villa, Fausto Cacciatori e Gregg Alf del Museo del Violino, Paola Milo dell’Ufficio turistico del Comune, Giuliana Guindani della Guindani Viaggi e lo chef Sergio Carboni, testimonial cremonese della Regione Europea della Gastronomia.

All’ultimo piano del grattacielo, lo Stradivari Cremonese 1715 è stato suonato magistralmente da Ning Feng, violinista internazionale molto conosciuto in Cina già vincitore del Premio Paganini, davanti ai massimi leader del governo di Pudong, ai rappresentanti di orchestre e scuole di musica cinesi, al Console italiano Stefano Beltrame, al Direttore dell’Istituto italiano di cultura Alberto Manai, al responsabile dell’Ice Massimiliano Tremiterra, al fondatore e presidente della Fazioli Pianoforti Paolo Fazioli.

Raramente capita che venga aperta questa sala così prestigiosa e simbolica – è il commento del Sindaco Galimberti, già rientrato in Italia – L’evento che abbiamo organizzato a Shanghai è stato davvero straordinario: abbiamo portato il top della nostra liuteria sul tetto di Shanghai con una visibilità e una eco importanti e uniche. Questo ci deve rendere orgogliosi come città. La missione aveva tre obiettivi: promuovere il Concorso Triennale 2018 e il Museo del Violino, incontrare tour operator cinesi per incrementare il turismo in città e mettere in contatto la nostra liuteria di qualità con le orchestre sinfoniche di Shanghai e della Cina. Abbiamo portato là il nostro saper fare, liutario e gastronomico, e ci hanno aperto le porte con entusiasmo e riconoscimenti alla città. Siamo già al lavoro per l’evento del 2018 e la concretizzazione degli obiettivi che ci siamo posti”.

Al termine del concerto, al quinto piano sempre della Shanghai Tower, si è svolta una apprezzatissima degustazione preparata dallo chef Sergio Carboni con piatti e prodotti tipici Igp e Dop del territorio e accompagnata dal quartetto di strumenti vincitori del Concorso Triennale Internazionale (i violini di Marcello Ive e Primo Pistoni, la viola di Dante Fulvio Lazzari ed il violoncello di Francesco Toto), a rappresentare l’eccellenza della liuteria non solo storica ma contemporanea. Lo spostamento del Quartetto è avvenuto anche grazie al sostegno della CNA.

All’evento alla Shanghai Tower hanno partecipato numerosi liutai cremonesi presenti in questi giorni a Shanghai per Music China.

Durante la serata Giuliana Guindani, in sinergia con Paola Milo del Comune, ha presentato appositi pacchetti turistici ai tour operator cinesi, interessati ad inserire Cremona nelle loro destinazioni.

La missione del sistema Cremona, che ha avuto come sponsor tecnico anche la compagnia di bandiera Air China, non è finita qui. I violini cremonesi sono rimasti  in esposizione alla Shanghai Tower fino a sabato con in programma presentazioni, conferenze e concerti, mentre alla fiera Music China Cremona ha continuato ad essere rappresentata dai liutai cremonesi e da uno stand dedicato al Museo del Violino e al concorso Triennale del 2018.

Durante la trasferta, Comune e Museo del Violino hanno raccolto gli elementi per lavorare già alla missione del prossimo anno che verrà costruita coinvolgendo istituzioni, categorie, artigiani ed imprese, sempre come Sistema per continuare a promuovere Cremona nel mondo e ad intessere importanti sinergie con ricadute anche economiche e di sviluppo per la città e il territorio.