“Linea de fuga” un documentario che parla dell’Europa di oggi

Negli ultimi anni molti giovani hanno dovuto lasciare il proprio paese alla ricerca di migliori condizioni economiche. Molti di questi giovani sono approdati, e ancora approdano tutt’oggi, a Berlino, la città che rappresenta una base per un nuovo inizio per diverse comunità di giovani espatriati, europei e non. Nel documentario Linea de fuga, attraverso le storie di un gruppo di ragazzi spagnoli vengono raccontati i meccanismi e le pratiche proprie di una nuova maniera di fare politica, una politica che vuole essere più accessibile per la gente. Il documentario che è stato presentato a Berlino il 15 maggio è il terzo lavoro della trilogia sulla politica di Michelangelo Severgnini (“L’uomo con il megafono”, “Il ritmo di Gezi”, “Linea de fuga”) racconta la vita del circolo di Podemos a Berlino, espatriati attivi per cambiare l’Europa dal di dentro (e il proprio paese, con un voto). E’ un ritratto onesto sulle paure ed i conflitti di un gruppo di nuovi berlinesi che fanno i conti con il loro futuro all’indomani della crisi economica nel Sud d’Europa in condivisione con molte altre comunità di giovani costretti a lasciare il paese d’origine. Racconta come un gruppo di migranti può continuare a contribuire alla vita politica del proprio paese d’origine dall’estero, esplorando così un nuovo concetto d’identità e confini europei.

Due anni fa un gruppo di migranti spagnoli fondava il Circolo Podemos a Berlino. Il documentario segue Pedro, Raquel e i loro compagni durante la campagna elettorale nei mesi che precedono le elezioni politiche in Spagna del dicembre del 2015. Determinati a portare il movimento anti-austerità in casa di Angela Merkel, il gruppo si mobilita per un voto che potrebbe mettere fine alle politiche che privilegiano i sistemi finanziari e trascurano i bisogni della gente. La loro lotta per un cambio delle politiche nazionali spagnole ed europee è divisa tra il desiderio del ritorno in Spagna e la volontà di ricominciare altrove. Man mano che il racconto si sviluppa, la contraddizione tra il desiderio di tornare a casa, la volontà di iniziare daccapo e la necessità di mantenere vivo il contatto con il paese d’origine diventa evidente. Questo progetto nasce dalle osservazioni dell’autore-regista sugli ultimi eventi politici seguiti alla crisi economica nel Sud d’Europa e vuole aprire uno spiraglio sulle attività, le motivazioni e gli obiettivi del Circolo Podemos di Berlino durante la campana che ha preceduto le elezioni politiche in Spagna nel dicembre del 2015.Afferma Severgnini .”Non è un documentario su Podemos, non solo. La “libertà” di un circolo all’estero lascia emergere le contraddizioni di un simile percorso politico e le contraddizioni delle politiche continentali di Berlino.  E’ una storia che parla dell’Europa di oggi… Sono sempre stato interessato a lavorare su documentari con tematiche sociali e politiche. Ho incontrato alcuni dei ragazzi di Podemos a un festival cinematografico e ho scoperto che stavano vivendo a Berlino, così ho pensato che sarebbe stato un progetto interessante da seguire… 

Credits

Regia: Michelangelo Severgnini
Produttrice esecutiva: Federica Loddo
Co-produzione: weltfilm GmbH, Kristina Konrad
Montaggio: Michelangelo Severgnini, Sergio Liguori
Musiche: Michelangelo Severgnini
Con il Circolo Podemos di Berlino

Il trailer