L’importanza delle infrastrutture verdi e urban forestry nel conteso urbano

Il verde urbano è un elemento dell’ambiente costruito in fondamentale relazione con il paesaggio e, la sua diffusione (indicata anche da Agenda 21 e Carta di Aalborg), è un elemento di grande importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita nelle città..
E’ ben noto che le infrastrutture verdi(1) e l’Urban forestry (2) sono strettamente legate tra loro e risultano essere uno strumento di comprovata efficacia per ottenere benefici ecologici, economici e sociali ricorrendo a soluzioni naturali che possono proporsi come oasi di ruralità entro gli ambiti urbani.
Ciò ci aiuta a capire il valore dei benefici che la natura offre alla società umana e a mobilitare gli investimenti necessari per sostenerli e consolidarli in quanto, l’esistenza di spazi naturali all’interno del contesto urbano, oltre che migliorare la qualità della vita, è elemento unico che rende possibile la sopravvivenza dell’uomo nell’ambiente del tutto artificiale della città.

Con riferimento ai modelli culturali della sostenibilità delle aree urbane e al ruolo del verde dentro le città potrebbe essere significativa la riscoperta, almeno nelle aree urbane meno degradate, ma anche e soprattutto nei centri più grandi , degli orti urbani.
Altro punto da sottolineare e tenere in considerazione è anche l’importantissimo ruolo del verde dal punto di vista bioclimatico, visto che l’evapotraspirazione prodotta dalle piante può contribuire ad una sensibile mitigazione della temperatura estiva nelle aree urbane.
Da ciò la necessità di una maggior dotazione di aree pubbliche, in tal modo attrezzate, che siano mantenute secondo un livello di organizzazione e decoro tale da permetterne la fruizione.
In tal senso però, è necessario da parte delle amministrazioni, superare la tesi dell’idea del giardino e del parco pubblico intesi come entità individuali nel contesto urbano: ogni spazio verde deve essere considerato come parte integrante di tutto il verde cittadino e come tale inserito in un piano urbanistico generale: cortili, spazi interni, giardini, concorrono ad una omogenea connessione fra gli edifici e gli spazi esterni.
Al fine di dare metodologia agli interventi da perseguire, è necessaria un’opera di censimento e catalogazione che fornisca una conoscenza completa e dettagliata del patrimonio botanico e relative aree a verde pubbliche e private oggi presenti.

E’ ragionevole ipotizzare che per gli interventi di recupero e valorizzazione dell’arredo urbano e sistemazione del verde, le scelte delle specie arboree dovranno essere realizzate nel rispetto del contesto botanico, storico, architettonico esistente e delle esigenze fisiologiche delle piante, in relazione alle locali condizioni microclimatiche, evitando in tal modo la piantagione di specie del tutto avulse dal contesto fitogeografico.
La sistemazione del verde e la realizzazione dell’arredo urbano deve comportare una omogenea connessione fra gli edifici e gli spazi esterni puntando all’aumento del verde fruibile secondo ben precise funzioni (ecologico-ambientali, estetiche-architettoniche, sociali e terapeutiche, culturali – didattiche e ricreative) che devono essere considerate in una prospettiva eco-sistemica avente il fine di ripristinare qualità e naturalità agli spazi che, fortemente urbanizzati ed antropizzati rischiano di pregiudicare in modo irreversibile il rapporto tra la nostra esistenza e la natura.
Verde di arredo, giardini storici, spazi verdi di quartiere, parchi urbani, verde stradale, viali alberati, aiuole spartitraffico, verde funzionale ( sportivo, scolastico, orti urbani ecc.) devono quindi potere essere letti in una prospettiva eco-sistemica resa tale da una progettazione naturale integrata che si basa sul principio che l’esigenza di proteggere e migliorare la natura e i processi naturali, nonché i molteplici benefici che la società umana può trarvi, sia consapevolmente integrata nella pianificazione e nello sviluppo territoriale.
Questo approccio spesso consente inoltre di abbandonare la realizzazione di infrastrutture costose a favore di soluzioni più economiche e più durature che si basano sulla natura e che in molti casi
creano opportunità di lavoro a livello locale.

Infrastrutture verdi: rete di aree naturali e semi naturali pianificata a livello strategico con altri elementi ambientali, progettata e gestita in maniera da fornire un ampio spettro di servizi eco sistemici. Ne fanno parte gli spazi verdi (o blu, nel caso degli ecosistemi acquatici) e altri elementi fisici in aree sulla terraferma (incluse le aree costiere) e marine. Sulla terraferma, le infrastrutture verdi sono presenti in un contesto rurale e urbano.

Urban forestry: termine usato per definire la silvicoltura urbana intesa come disciplina che si occupa della gestione delle risorse forestali degli ecosistemi urbani e peri urbani. Importanti sono le applicazioni nel campo della ricerca scientifica e della pianificazione urbanistica nella gestione delle aree verdi, allo scopo di perseguire obbiettivi sociali, economici ed estetici,

Di Andrea Casarini