L’albergo di re Michele a Brashov

2016-08-17-PHOTO-00000009A Brashov, l’antica città asburgica salvata miracolosamente dalle follie distruttive dell’architettura comunista è un luogo da favola. Il visitatore che arriva da Bucarest da Pitesti, arrabbiato oltre ogni limite dopo aver visto le orrende distruzione di città bellissime, si trova per la prima volta il luogo incantato, che ha letto nei libri dei viaggiatori del novecento evocata dalla musica popolare. Brashov è veramente un gioiello, conservato con cura, con costruzioni tradizionali che fanno sognare il viaggiatore. Si tratta di una cosa incredibile in un paese dove il regime ha avuto la ferocia di distruggere il più possibile. In questo contesto, un piccolo gioiello è l’hotel Coroana rimasto intatto nel tempo. Qui nel ristorante si ritrova il sapore di un tempo lontano, si ha la sensazione di ritrovarsi in un’epoca fantastica, di sentirsi principi alla Corte di re Michele e della regina Anna di Parma. Tra le tante immagini è proprio lo sguardo triste di re Michele che ti segue mentre 2016-08-17-PHOTO-00000004ti senti immerso in un’atmosfera della Romania antica. Ecco ti siedi e potresti scoprire di aver accanto proprio re Michele. Se vi avventurate per le vie scoprite un mondo completamente diverso da quello che vi siete lasciate alle spalle. Così riuscite a comprendere il significato dello stemma della città che trae invece origine dal nome medievale latino Corona e da quello tedesco Kronstadt (città della corona);che nel Medioevo venivano usati tutti e tre i nomi per designare la città. In proposito, è il caso di ricordare che i primi documenti che citano la città, con il nome Corona, risalgono al XIII secolo. Gli attuali nomi rumeno e ungherese derivano dall’antica parola turca barasu, che significava “fortezza”, o dalla parola turca boro-sug (= “acqua grigia”), nome assunto da una cittadella chiamata Brassovia ubicata sulla collina di Tâmpa, sul lato meridionale della città. Tra il 1950 ed il 1960, durante il regime comunista, la città assunse il nome Orașul Stalin (Città di Stalin), in onore del leader sovietico, Insomma Brasho è una città tutta da vedere e da scoprire.

Di Daniele Dughetti e Vinicio Ceccarini 

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