La Marsigliese è stata scritta da un italiano, il compositore Giovanni Battista Viotti nel 1781

La musica più famosa di Francia è stata scritta nel 1781 dal compositore piemontese Giovanni Battista Viotti (1755-1824) alla Corte di Luigi XVI e di Maria Antonietta. La scoperta risale al Maestro Guido Rimonda e alla Camerata Ducale, che hanno inserito il “Tema e variazioni in do maggiore” nel secondo volume dell’opera integrale del compositore piemontese. A parlarci della grandezza del compositore di Giovanni Battista Viotti è lo stesso Guido Rimanda che spiega: «E’ stato il padre dei violinisti moderni: diede vita all’arco ancora oggi in uso; sviluppò enormemente la tecnica violinistica proponendo soluzioni inedite e di grande effetto, che costituirono gran parte dell’eredità passata a Paganini; infine, ma non certo meno importante, contribuì grandemente alla creazione della forma sonata, ovvero del vero e proprio concerto romantico». La notizia è stata ampiamente divulgata dall’Espresso riportata da Wikipedia. La cosa non è piaciuta ai nostri cugini d’oltralpe ai quali si rimprovera il furto di molte opere d’arte (Giotto, Cimabue, Guido Reni e tanti altri) conservate al Louvre e ora addirittura la paternità dell’Inno nazionale.

ViottiAd agitare gli animi dei francesi è altresì la constatazione che Giovanni Battista Viotti non era affatto un rivoluzionario, ma un amico della regina Maria Antonietta, costretto a fuggire da Parigi per salvarsi la testa. Ironia della sorte, la musica di Viotti veniva rubata da Rouget de Lisle, artefice di uno dei più grandi scopiazzamenti della storia della musica e suonata dalle truppe napoleoniche che da lì a poco avrebbero invaso l’Italia. Insomma, un brutto colpo per gli orgogliosi francesi scoprire che“La Marsigliese”, che rappresenta qualcosa di più un semplice Inno nazionale, nasce alla corte di Maria Antonietta ed è opera di un italiano. Giustamente un giornalista si è chiesto se “La Marsigliese” verrà chiamata d’ora in poi “La vercellese”. Non sarebbe giusto, per molti motivi, ma tutto questo potrebbe essere vissuto positivamente dai nostri orgogliosi cugini e trovare nell’origine italiana della Marsigliese un motivo in più per sentire forte l’unità dei popoli europei. Questo non pare il punto di vista dei francesi spesso più propensi ad affermare se stessi che non i valori dell’Europa, come civiltà, valori e cultura, forse perché per i francesi l’Europa è prima di tutto la Francia.

Di Daniele Ceccarini

Ecco il tema e variazioni in Do maggiore di Viotti