Intimidazione e libertà di parola, il caso di Davide Fabbri

Davide Fabbri è un blogger indipendente da anni impegnato attraverso le sue pagine FB e sul blog «CollegaMenti» nell’attività di informatore libero. Molto conosciuto e seguito a Cesena grazie ai suoi articoli di inchiesta su vari fronti, negli ultimi due anni si è impegnato a contrastare il progetto del nuovo Ipermercato Conad al Montefiore di Cesena e la costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri. Recentemente il colosso economico CIA-CONAD gli ha fatto pervenire un atto di citazione in sede civile, con una richiesta di risarcimento economico di 1 milione di euro. A firmarlo sono Luca Panzavolta e Maurizio Pelliconi, rispettivamente amministratore delegato e presidente di CIA. Contestate una serie di frasi estrapolate da diversi articoli a dalle sue pagine FB nell’arco degli ultimi due anni. Cosa giustifica una richiesta di risarcimento economico così grande? Quanto una querela con richiesta danni così alta compromette la serenità di un cittadino, e l’attività di un blogger indipendente, che vive del suo stipendio e per il quale è praticamente impossibile risarcire una somma così alta? Quanto azioni di questo tipo incidono sul diritto di libera espressione del pensiero, essenziale in un paese democratico dove la trasparenza e la partecipazione dovrebbero essere valori fondamentali?
Davide Fabbri afferma: Da circa due anni scrivo post e articoli come blogger indipendente anche molto duri nei toni, mai offensivi contro le persone. La mia è stata e sarà sempre critica informativa e politica (ripeto: anche aspra nei toni, mai offensiva) e di cronaca informativa molto scomoda. Il modello ipermercato non contribuisce in alcun modo a migliorare la qualità della nostra città: aumenta il traffico, la cementificazione di terreni vergini, produce grandi quantità di rifiuti da imballaggio. Molti cittadini anziani, disabili e tutti coloro che non possono utilizzare l’automobile, trovano nei negozi al dettaglio la risposta alle loro esigenze. Cosa avevo scritto di così grave da “meritarmi” una citazione così pesante?