Intervista a Tessa Gelisio, conduttrice televisiva, giornalista e presidente dell’Associazione ambientalista forPlanet Onlus

Conduttrice televisiva, autrice e giornalista, Tessa Gelisio è anche Presidente dell’Associazione ambientalista forPlanet Onlus. Esperta di ecologia e comunicazione ambientale, inizia la attività di ecologista fin da giovanissima, militando in diverse associazioni ambientaliste quali il WWF, gli Amici della Terra e Legambiente. Presta la sua immagine impegnandosi come testimonial per campagne sociali su stampa e televisione per Legambiente “Lo smog uccide la tua storia” nel 1998, “Salvalarte” nel 2000, “I dieci comandamenti del mare” nel 2004. La carriera di conduttrice televisiva inizia nel 2001 e, durante la sua esperienza conduce programmi i cui contenuti affrontano temi di ambiente, arte, cultura e scienze. Come giornalista scrive di ecologia e tematiche sociali legate all’ambiente ed è legata da molti anni (dal 2003) al programma di Rete 4 “Pianeta Mare“, trasmissione settimanale sul mare e il mondo dei pescatori di cui Tessa è anche autrice. Altre trasmissioni tv condotte da Tessa Gelisio sono “Blu & Blu” (2001) per TMC; “Oasi” (2001-2002), programma quotidiano in studio con documentari sulla natura, ecologia e animali, per La7, “Serenovariabile” (2003), programma settimanale di Rai 2, “Italiachevai…“, programma settimanale di arte, cultura, tradizioni di Rai 1, “Solaris – Il mondo a 360°” (dal 2003 al 2006, 4 edizioni), trasmissione quotidiana, con ultima edizione da studio, con documentari che parlano di animali, tecnologia, scienze, natura, ecologia, avvenimenti storici, per Rete 4. Nel 2010 tra luglio e agosto conduce 4 puntate di “Life – Lo spettacolo della vita“, un programma che propone documentari (prodotti dalla BBC) dedicati al mondo della natura. Tra le altre esperienze ricordiamo la conduzione di un programma radiofonico dedicato ai viaggi nel 2008 (“105 Travell” con Tony e Ross); il Concerto di Natale, trasmesso il 24 dicembre 2007 su Rete 4, dal duomo di Reggio Calabria; “Luciano Pavarotti“, concerto in onore e ricordo del tenore italiano, trasmesso il 12 ottobre 2008, da Petra, in Giordania (manifestazione a cui partecipano tantissimi artisti, come Jovanotti, Sting e  Adelmo Fornaciari Zucchero).  Tessa Gelisio ha curato anche diversi libri tra cui alcuni di ricette ittiche, ispirati dalle esperienze di Pianeta Mare. Dal mese di ottobre 2011 conduce la fortunatissima rubrica dedicata alla cucina “Cotto e mangiato“, in onda all’interno dell’edizione delle ore 12.25 di Studio Aperto (Italia 1), sostituendo  Benedetta Parodi.

La Dot.sa Tessa Gelisio è stata intervistata da Andrea Casarini per Informazione Indipendente

D. Il Suo impegno per l’ambiente parte da lontano; ecologisti si nasce o lo si diventa?
R. Entrambe le cose. Io sicuramente la sono nata ma vedo tante persone che, attraverso la consapevolezza e l’informazione lo sono diventate successivamente.

D. Quale è stato il percorso che Le ha permesso di rendere la Sua passione ambientalista una professione? 
R. Ho iniziato con la passione che mi ha portato a fare tanto volontariato con associazione e centri di recupero. Dopodiché mi è nata questa passione per la divulgazione e quindi sono diventata giornalista specializzata in tematiche ambientali e da lì, successivamente, è arrivato il passaggio alla televisione che mi ha permesso di parlarne ad un pubblico più grande occupandomi di documentaristica che è sempre stato il mio sogno

D. Tessa Gelisio fondatrice e presidente dell’associazione ambientalista forPlanet ONLUS, Come è nato questo progetto e quale la missione che si prefigge?
R. È nato perché ho sempre avuto la passione per le foreste tropicali e soprattutto mi è sempre stato chiaro quale è il ruolo delle ultime foreste tropicali rimaste. Dopo anni in cui mi sono occupata tanto di comunicazione mi mancava qualcosa di concreto che è la divulgazione fondamentale. Avevo però bisogno di toccare con mano qualcosa di concreto come facevo da piccola nei progetti con i vari centri di recupero degli animali ed allora, da questa esigenza di fare qualcosa di concreto oltre che di divulgativo è nato for Planet con l’obiettivo di fare progetti finalizzati proprio alle conservazione di foreste tropicali.

D. Tra i vari progetti sostenuti dalla Sua Associazione mi viene in mente quello relativo alla salvaguardia delle tartarughe amazzoniche e sostegno ai nativi del fiume Jauaperi in Brasile realizzato in collaborazione con il partner locale Amazonia onlus e sponsorizzato da Boccadamo (www. Boccadamo.). Ad oggi quali traguardi sono stati realizzati?
R. È un progetto attualmente in corso e che stiamo completando con il monitoraggio dei siti di questa specie amazzonica. Attività che ci permette da una parte di tutelare questa specie e dall’altra di dare anche un lavoro sostenibile alle popolazioni locali che, attraverso il loro lavoro, vengono incentivate economicamente a conservare questi animali.

D. Altri progetti in corso?
R. Stiamo portando a termine un progetto a Sumatra con gli oranghi che è finanziato dall’Azienda Di Leo che fa biscotti senza olio di palma da sempre e che ha consentito la reintroduzione in natura di 15 oranghi, abbiamo riforestato 1 ettaro di foresta danneggiato e sostenendo un team anti bracconaggio di una associazione locale. Partiremo a breve con un progetto “La Barca della Salute” realizzato in collaborazione con puroBIO Cosmetics (rossetti biologici), Amazônia Onlus Brasile e l’Assessorato di Salute del comune di Rorainopolis in cui faremo 6 mesi lungo i fiumi dell’Amazzonia al fine di portare sostegno sanitario alle popolazioni isolate. Inoltre abbiamo un progetto in Messico dove stiamo acquistando foreste.

D. Parliamo di una Sua grande passione; Il mare. Nel corso della Sua attività lavorativa di divulgatrice scientifica si è immersa nei fondali più belli del mondo. Ci racconta una avventura che le è rimasta particolarmente nel cuore?
R. Sono veramente tante e sceglierne una none è facile; forse quando nei mari siciliani dopo ore ed ore di pattugliamento abbiamo trovato una distesa di anfore romane e di conseguenza la scoperta di una nave romana.

D. Qual è lo stato dei mari e delle coste del nostro paese?
R. Per quanto riguarda l’inquinamento organico è sicuramente migliorato perché “tra virgolette” sono migliorati i sistemi di depurazione, mentre per quanto riguarda l’inquinamento non organico sicuramente le concentrazioni di sostanze di accumulo è peggiorata così come è peggiorato il discorso della tutela delle coste dalla cementificazione che aimè, a quanto pare sembra non arrestarsi. Poi c’è anche il discorso dei cambiamenti climatici che sta dando veramente dei grossi problemi al Mediterraneo. Non a caso il Mediterraneo viene studiato perché quanto avviene nel mondo è amplificato nel nostro mare e quindi, gli effetti collaterali dei cambiamenti climatici stanno peggiorando la situazione di un ecosistema marino già stressato da inquinamento e sovra pesca.


D. Il messaggio di fondo che vogliamo trasmettere è che non ci sarà futuro senza un maggior impegno nei confronti dell’ambiente. Procedere verso la riduzione degli sprechi, verso l’elaborazione di nuovi stili di vita e modelli di consumo, verso una progettazione sempre più eco e attenta alla sostenibilità durante l’intero ciclo di vita del prodotto risulta poi così difficile da attuarsi?
R. No perché, per fortuna, ora abbiamo tante conoscenze e tanta tecnologia che è fondamentale per mantenere una qualità di vita a cui siamo abituati ma riducendo l’impatto ambientale. Infatti io nel mio blog “Ecocentrica” do tutti questi consigli per mantenere, anzi migliorare la propria qualità di vita riducendo il proprio impatto ambientale; ci sono veramente 20 mila piccole cose che si possono fare e tutte queste cose, messe insieme e moltiplicate per migliaia di abitanti fanno la differenza.

D. Dal Suo punto di “osservatore privilegiato” , nota una modifica in senso positivo della sensibilità dei cittadini sul tema dell’ “economia circolare” e, più in generale, verso l’ambiente?
R. Si, la sensibilità è aumentata tantissimo. Quello che bisogna fare è passare dalla sensibilità generica al discorso “cosa faccio” nel senso di quali sono le attività quotidiane che posso modificare per ridurre il mio impatto ambientale. È questo che manca perché tante persone sono sensibili ma poi non sanno che nella vita fanno milioni di cose che incidono tantissimo non sapendo che potrebbero farne altre che invece non sarebbero impattanti .

D. Fra i loro compiti istituzionali le Agenzie ambientali hanno quello di raccogliere e diffondere i dati ambientali. Quale è la Sua impressione dell’attuale situazione esistente nel nostro paese e ritiene che queste agenzie diffondono poi quello che è la realtà?
R. Assolutamente. Il lavoro che fanno è indubbio; poi magari hanno delle modalità comunicative non adatte al grande pubblico vuoi per la difficoltà dei temi o vuoi per i Media che cercano notizie più appetibili.

D. Ad oggi è un dato di fatto che le problematiche ambientali assumono, anche in Italia, sempre maggiore importanza ed interesse da parte della popolazione. All’interno dell’odierna campagna elettorale si intravede da parte delle varie forze politiche scarsa o nulla sensibilità a riguardo di questa tematica. Secondo Tessa Gelisio il tema dell’ambiente è dimenticato o volutamente non affrontato e quali le motivazioni?
R. Molti pensano che non sia pregante dal punto di vista dei voti, molti lo dimenticano perché poi bisogna essere coerenti con quello che si dice, cosa che non viene fatta da molti. Terzo c’è molta frammentazione del popolo ambientalista che purtroppo porta al fatto che non essendo coesi si ha meno potere politico
Grazie mille a Tessa Gelisio per la disponibilità e ci auguriamo che le sue iniziative abbiano sempre più seguito, perché far bene all’ambiente significa far bene anche a noi stessi!

Di Andrea Casarini

Immagini utilizzate fonti: Tgcom24 – Oggi.it – biografia Tessa Gelisio