Inquinamento dell’aria indoor. Di Andrea Casarini

L’inquinamento indoor (indoor pollution) si definisce come la modificazione della normale composizione o stato fisico dell’aria atmosferica interna, dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze in quantità e caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali di salubrità dell’aria stessa andando a costituire un pericolo, diretto o indiretto, per la salute dell’uomo.

Solo negli anni più recenti è emersa l’esigenza di approfondire le conoscenze sull’inquinamento indoor a fronte dell’aumento di evidenze scientifiche allarmanti sugli effetti sanitari legati a questo fenomeno.

 Infatti, al contrario di quanto succede in ambito industriale, nel caso di abitazioni, scuole, uffici ed edifici pubblici l’inquinamento indoor viene frequentemente sottovalutato per fattori di natura squisitamente culturale, psicologica o storica.

In realtà, diverse ricerche hanno dimostrato che in questi luoghi l’esposizione ad inquinanti di varia natura può essere addirittura superiore a quella relativa agli inquinanti in ambiente esterno o industriale.

Purtroppo, in Italia non è ancora vigente una normativa specifica a livello nazionale per il controllo della qualità dell’aria indoor negli edifici generici anche se  esistono, comunque, delle norme che vengono emanate dai Comuni, nell’ambito del Regolamento di Igiene e Sanità  che fissano dei parametri di salubrità delle abitazioni e degli abitati in genere.

Queste norme seguono le indicazioni emanate dal Ministero della Sanità ed individuano, fra le varie cose, anche varie raccomandazioni obbligatorie relative alla ventilazione, alla presenza delle canne fumarie, alla volumetria degli alloggi, ecc.

Per quanto riguarda le linee guida, l’Accordo Ministero della Salute, Regioni e Province autonome del 27/09/2001, riporta le Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati  fornendo  le linee di indirizzo tecnico indispensabili per la realizzazione di un Programma Nazionale di Prevenzione negli ambienti indoor.

Risulta quindi chiaro che le problematiche relative all’inquinamento dell’aria indoor sono molteplici e di non facile valutazione in quanto le limitate conoscenze sulle sostanze emesse dai materiali usati negli edifici, le valutazioni tossicologiche e l’effettivo rischio per la salute umana sono disponibili solamente per una piccola parte di queste sostanze inquinanti.

Il risultato è che a inquinanti “classici” si sono aggiunti inquinanti di tipo “nuovo”, per i quali non sono ancora del tutto chiari i rapporti causa-effetto sulla salute.

                                                                                                                           Andrea Casarini      

per approfondimenti consultare:

www.salute.gov.it

www.isprambiente.gov.it

https://www.epc.it/contenuti/inquinamento_indoor

http://www.nonsoloaria.com