Incendio raffineria Sannazzaro (Pavia): la procura apre un’indagine. Di Andrea Casarini

SANNAZZARO (PAVIA) – La Procura di Pavia ha aperto un’indagine al fine di fare luce sulle cause dell’incidente nel settore Est 2 della raffineria ENI di Sannazzaro de Burgondi avvenuto lo scorso 1° dicembre. L’ipotesi di reato è quella di incendio colposo. Al momento non ci sono indagati ed il fascicolo aperto è a carico ignoti.

Continuano intanto da parte degli organismi preposti  gli  accertamenti riguardanti le ripercussioni a livello ambientale. L’analisi dei dati registrati nelle ultime ore dalle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria, situate nelle zone intorno alla raffineria ENI, confermano un andamento degli inquinanti in linea con la stagionalità in corso e con valori in particolare di NOx e SO2  al di sotto della norma.

Ad oggi le verifiche effettuate dell’Arpa non hanno evidenziato valori significativamente  anomali di inquinanti dovuti dall’incendio. Tale positivo riscontro è da imputarsi al fatto che il pennacchio di fumo generatosi a temperature elevatissime  si è alzato velocemente in quota, dove successivamente  si è stratificato con conseguente diluizione degli inquinanti su lunghe distanze. Altro fattore favorente sono state  le condizioni atmosferiche (in corso il giorno dell’incendio) che non hanno prodotto ricadute locali nei bassi strati dell’atmosfera (fonte: www.arpalombardia.it)

Andrea Casarini