Impianti di pirolisi (Retorbido). Quale futuro per l’Oltrepò Pavese?

Riceviamo e pubblichiamo:

“La speranza di tutti era, che finalmente, dopo le tante parole da parte della politica Provinciale e Regionale, fosse veramente arrivato il momento ultimo  di pronunciare il definitivo NO al  progettato impianto di pirolisi per il recupero degli PFU in Comune di Retorbido, Provincia di Pavia e porta della Valle Staffora.

Ancora una volta così non è stato !!!

Ancora una volta, nonostante la attiva e corretta mobilitazione popolare, i mestieranti di quell’arte definita come “mobilitazione del pregiudizio” prendono spunto da cavilli consentiti dalla normativa vigente, per procrastinare una ovvia decisione a tutela di un territorio e dei suoi abitanti, portando  a prolungare i termini del procedimento VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) sino al 19 novembre 2016.

Anche se stiamo  vivendo un contesto “socio – politico”  delicato, all’interno del quale l’assetto socio-economico  della Valle Staffora e di tutto l’Oltrepò Pavese  è arrivato giocoforza ad un punto di svolta, gli sforzi e le capacità di ognuno andrebbero uniti ed  indirizzati a mantenere il capitale umano all’interno del nostro territorio, sfruttando ed implementando quelle potenzialità delle quali andiamo fieri e che ci contraddistinguono.

È un concetto importante, che ha avviato  un percorso di  rilancio sostenibile del sistema economico Oltrepò Pavese,  i cui fondamenti sono strettamente legati e interconnessi  alla nostra agricoltura di qualità, all’eccellenza delle nostre tipicità produttive, al turismo termale ed  agroalimentare.

Sembra un concetto difficile da capire e portare a termine … Non è così !!! È un concetto, seppure nelle sue sfaccettature,  ripreso anche in occasioni e ricorrenze importanti quali la Giornata mondiale della terra giunta alla sua 46° edizione e fortemente voluta dall’ONU nel lontano 1970 dove, si vuole sottolineare l’importanza e l’esigenza di conservare tutte le risorse del Nostro Pianeta e difendere tutte le  forme di vita in esso presenti (animali e non) dall’eccessivo sfruttamento “imposto” dall’essere umano.

E che dire dell’enciclica redatta dal Santo Padre ?

L’ Enciclica ci riporta al Saper guardare, con la stessa capacità di sorprendersi e intenerirsi per la bellezza del Creato propria di San FrancescoQuesta magnificenza sta tutta nel titolo; Laudato sì vuole anche dire saper cogliere uno stato umano non più adeguato alla casa comune, e calarsi pienamente nel nostro tempo.

Il richiamo a “coltivare e custodire”, così come è scritto nella Genesi (2,15), citata in più occasioni ed al tempo stesso un rimando a qualcosa di antico e ancestrale, che ci chiede sin dall’inizio dei giorni di vivere con equilibrio la nostra natura più profonda di esseri umani.

Alla luce di tutto questo, trovo quindi totalmente inaccettabile ed del tutto incomprensibile la logica “politica o tecnica”  che potrebbe permetterebbe di installare un inceneritore (perché di questo si tratta ai sensi  del D.lgs 133 /2005 in materia di incenerimento di rifiuti “pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 163 del 15/07/2005 supplemento ordinario n. 122 Art. 2) in un contesto agricolo come quello che caratterizza il Nostro Oltrepò. 

È un progetto assurdo, un obbrobrio, un controsenso ed un fallimento unico della politica e della “buona coscienza umana” …Un fallimento che va ad incidere in maniera irreparabile sull’economia di un intero territorio che si sta  rialzando e che ha il suo punto di forza nelle sue specificità naturali e paesaggistiche.

Che bisogno c’è  di questo eco-mostro quando dai dati provenienti dal  rapporto VIIAS presentato dal Ministero della salute nel giugno 2015 indicano la Provincia  di Pavia come la seconda provincia più inquinata d’Italia?

Che bisogno c’è di questo “eco mostro”  quando il fior fiore della  letteratura scientifica è concorde ed unita nell’asserire  che le popolazioni esposte alle emissioni di inquinanti, provenienti da inceneritori sono soggette ad un maggiore rischio di patologie cronico degenerative ?

Per tutto quello che hanno saputo creare i nostri avi con il loro sangue e con sudore della loro fronte non siete i benvenuti!!! Non permetteremo la realizzazione di un simile abomino!!! Non lo vogliamo e non ve lo facciamo fare!!!”

 

Guardate gli alberi, guardate gli uccelli, guardate le nuvole e le stelle e… se hai occhi potrai vedere che l’esistenza intera è legata a quanto di bello ci circonda …Gli alberi sono felici senza alcun motivo; non diventeranno mai primi ministri o presidenti e non diventeranno mai ricchi … non hanno nemmeno un conto in banca…Guardate i fiori ! È incredibile come siano felici i fiori … e senza alcuna ragione ((cit. Osho)

Andrea Casarini

Rini drâ Rìva

Retorbido: in 8000 contro l’inceneritore. Sul palco Vecchioni, Iacchetti, Covatta