I’M NOT YOUR NEGRO NELLE SALE ITALIANE

BERLINO – Il documentario I Am Not Your Negrodi Raoul Peck, in corsa per l’Oscar del documentario insieme a Fuocoammare, uscirà nelle sale italiane per Feltrinelli Real Cinema e in collaborazione con Wanted il 22 marzo. Il film è in programma alla 67/ma Berlinale in Panorama Dokumente e si basa sul libro incompiuto Remember This House opera dello scrittore statunitense James Baldwin (1924-1987) con la voce narrante dell’attore Samuel L. Jackson. Il regista ha utilizzato gli appunti del libro in cui si affrontavano anche le morti di Medgar Evers, Malcolm X e Martin Luther King Jr. e si parlava della violenza razziale degli anni ’60 in America e di eventi contemporanei che hanno visto le forze dell’ordine accanirsi contro i civili neri. A fare da collante, la persona stessa di Baldwin, tramite i video e le immagini dello scrittore, e la lettura delle sue parole, che danno ritmo e senso alle tantissime immagini e sequenze di repertorio scovate da Peck e collaboratori. Nel film una documentazione sterminata sull’immaginario cinematografico, iconografico e politico che l’America dal cuore razzista ha dedicato ai neri nel corso di due secoli. Musica straordinaria (c’è anche un giovanissimo Bob Dylan che canta Only a Pawn in their Game), ritmo giusto delle sequenze, poca retorica e tanti personaggi, da Marlon Brando a Bob Kennedy fino ad Obama. Tra i capitoli del documentario del regista e attivista politico haitiano Raul Peck, uno dal titolo ‘Selling the Negro’, ovvero la cronaca dell’immagine dei neri sui media e al cinema (in genere rappresentato come fedele servitore di un bianco trionfante) e la lenta accettazione della loro cultura nel mainstream. E compare anche, solo per pochi secondi, Donald Trump, quando ancora non era presidente degli Stati Uniti, all’interno di una carrellata di personaggi, politici e non, che esprimono le loro scuse verso qualcosa che hanno detto riguardo al razzismo.

Fonte: Cinecittànews