Il NO fa bene alla salute: dibattito pubblico con Onida, Jean, Duca, Aurora e Agnoletto

MILANO – Il NO fa bene alla salute. Dibattito pubblico, organizzato da Medicina Democratica, giovedì 17 novembre alla ore 21 presso la Casa della Cultura (Via Borgognona 3, Milano) con Valerio Onida, Gaspare Jean, Piergiorgio Duca, Fulvio Aurora e Vittorio Agnoletto.

Il 4 dicembre si andrà a votare per il referendum costituzionale. Medicina Democratica, nel 40esimo della sua Fondazione, si interroga su Salute e Costituzione, in riferimento all’articolo 32:

  • Nel 1944 il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) ha posto le basi per la nascita di una vera Riforma Sanitaria proponendo le Unità Sanitarie Locali.

  • Negli anni 69-72 vi sono state grandi lotte per affermare anche il diritto alla salute dei lavoratori e dei cittadini a partire dalla eliminazione della monetizzazione, contro la delega della salute al tecnico, per la partecipazione dei “soggetti di salute” alla costruzione della Riforma Sanitaria. In particolare Giulio Maccacaro (principale fondatore di MD con Luigi Mara) nel 1972 ha proposto di costruire il nuovo sistema sanitario (“L’unità Sanitaria Locale, come sistema”).

  • Nel 1978 è stata approvata la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (L. 23/12/1978 n. 833) fondata su prevenzione, partecipazione e programmazione. Il sistema doveva essere universale e gratuito (finanziato dalle imposte progressive).

Vi è stato uno sforzo di attuazione della Riforma, ma da subito sono nati i tentativi per la sua non applicazione e destrutturazione. La Riforma, pur con molte contraddizioni è andata avanti applicata a livello regionale. Nel 1992, con il decreto legislativo 502, vi è stato un primo stop con la nascita dell’Azienda, il direttore generale, i DRG… Il sistema universalistico ha comunque retto (con le modifiche apportate con il decreto legislativo 229/99), fino a che progressivamente non si è manifestata con i tagli economici e le restrizioni di personale, la volontà politica di ridimensionare il sistema. Dopo la Riforma costituzionale del 2001 (legge costituzionale n. 3) la sanità privata ha assunto un grande ruolo nelle regioni pur in maniera differenziata. Si è iniziato a parlare di sanità integrativa e di polizze sanitarie.

La modifica del Titolo V ha provocato, anche se non in maniera assoluta e totale, la creazione di venti sistemi sanitari diversi, corrispondenti al numero delle regioni. Ora con la Riforma costituzionale proposta, che si aggiunge a quella sul pareggio di bilancio, “si propaganda”, da parte del governo, la volontà di accentrare il sistema sanitario allo Stato, meglio a se stesso, quindi si dà, nella sostanza, il via libera alla destrutturazione definitiva dell’universalismo in sanità, della separazione della sanità dalla salute, del ridimensionamento del sistema preventivo e dell’eliminazione del poco che resta di partecipazione dei cittadin, aprendosi sempre di più al privato. E’ facile che in un non lontano futuro anche l’articolo 32 insieme all’articolo 41 potrà essere messo in discussione.

PER QUESTO ABBIAMO ORGANIZZATO UN INCONTRO LIBERO E APERTO ANCHE A CHI NON LA PENSA COME NOI MA È COMUNQUE INTERESSATO A TUTELARE IL DIRITTO ALLA SALUTE UNIVERSALE

INTRODURRA’ FULVIO AURORA (Medicina Democratica Milano)

INTERVENTI DI
PROF. VALERIO ONIDA (PRESIDENTE EMERITO DELLA Corte Costituzionale)
PROF. GASPARE JEAN (primario ospedaliero e già pubblico amministratore)
PROF. PIERGIORGIO DUCA (docente di Biometria e statistica medica e presidente di Medicina Democratica).

COORDINA IL Dott. VITTORIO AGNOLETTO

17 NOVEMBRE 2016 – ORE 21.00
CASA DELLA CULTURA – VIA BORGOGNA, 3 – MILANO