Il mattino ha l’oro in bocca: i “racconti in nuce” di Leonardo Romanelli

C’è chi fa colazione a casa, chi al bar, chi proprio non la fa. Ed è un peccato, perché la giornata vera e propria, brutta o bella che sia, ordinaria o piena di sorprese, in realtà inizia proprio da lì, dal “pasto più importante della giornata”. Parola del gastronomo Leonardo Romanelli, che stavolta non ci consiglia – come ci si aspetterebbe – le migliori pietanze da assaporare al mattino, bensì riunisce tante piccole storie immaginarie in una curiosa antologia, dove ogni episodio ha inizio poco dopo il momento del risveglio.

Il libro, intitolato Racconti in nuce (Mauro Pagliai Editore, «I non ricettari», pp. 96, euro 6,5) sarà presentato lunedì 13 marzo alle 10.30 a Firenze, Stazione Leopolda, nell’ambito della manifestazione “Taste”, e mercoledì 15 marzo alle 18.00 presso la Libreria Caffè del Teatro Niccolini (via Ricasoli, 3).

Romanelli, fiorentino, è cuoco, sommelier, giornalista e scrittore. Volto noto della TV, autore anche di pièces teatrali, ci racconta da anni con passione, competenza e ironia, il mondo che ruota attorno al cibo e al vino. I suoi racconti ci parlano di uomini e donne comuni, con i loro sogni e problemi, ansie e frustrazioni. Operai e pensionati, professionisti e viaggiatori, giovani che rientrano la mattina dalla discoteca, bevitori di tè, caffè, camomilla o… bloody mary. Dal momento del risveglio, sereno come quello della domenica mattina o tormentato dopo una notte difficile, prendono vita queste piccole storie di persone in cerca di se stesse o di qualcun altro, di una via di fuga o di un incontro che possa cambiare il loro destino. O solo in cerca di pace, equilibro, di qualche minuto di tranquillità prima dell’inizio di una nuova giornata.