“Il Fatto Personale” Antonio Padellaro si racconta in autobiografia scorretta e ironica

“Berlusconi devo riconoscere che in fondo lei ha fatto la fortuna dei suoi amici ma anche dei suoi nemici. Sottinteso, anche la mia”. Antonio Padellaro si racconta in una autobiografia politicamente scorretta e ironica. Oltre quarant’anni di giornalismo e cronaca del Paese ricostruiti attraverso le sue esperienze editoriali: da notista parlamentare al Corriere della Sera – negli anni dell’omicidio Pasolini e degli scontri con Oriana Fallaci allo scandalo P2 fino a Tangentopoli – passando per la vicedirezione dell’Espresso e la guida, prima, dell’Unità – in cui i dissapori con i vertici dei Democratici sono all’ordine del giorno – e, poi, del Fatto Quotidiano, di cui è stato anche fondatore nel 2009. “Durerete due o tre mesi”, sarà il lapidario giudizio di Gianroberto Casaleggio di fronte al folle progetto di Padellaro di dar vita a un nuovo quotidiano cartaceo nell’era del web. Ma saranno i numeri a smentire gli scettici: il Fatto, senza un euro di finanziamento pubblico, otterrà presto risultati impensabili per il panorama dell’informazione italiana. La società, infatti, con 600 mila euro di capitale iniziale farà utili per oltre 16 milioni. È il racconto di chi del giornalismo conserva un’idea romantica: “a bordo di una fiammante Alfa percorre al tramonto le strade della Maremma che portano al mare. L’indomani, sulla terza pagina del Corriere uscirà, per la prima volta, un suo articolo. Dai finestrini aperti sulla sera respira il tiepido profumo del successo”.

Alcuni spunti della presentazione del libro durante il festival Parole Ubikate in mare organizzato dalla libreria Ubik di Savona