Il bambino di carta. La storia del vero Christopher Robin e del suo Winnie the Pooh

Il 21 agosto del 1920 nasce a Chelsea Christopher Robin Milne, detto Billy. Suo padre è Alan Alexander Milne, uno scrittore e giornalista molto provato dalla sua esperienza al fronte durante la prima guerra mondiale. Sua madre è Dorothy de Sélincourt, figlia di un uomo d’affari conosciutissimo. I genitori speravano di avere una bambina, Rosemary.

Il bambino è biondo e gracile. Suo padre Alan è il caporedattore della famosa rivista Punch. Frequenta altri intellettuali famosi, da Conan Doyle, autore di Sherlock Holmes, a James Barrie, autore di Peter Pan, a Kipling a Jerome K. Jerome, con cui condivide la passione per il cricket. Il bambino lo accudisce la tata Olive. Papà Alan Alexander si rende conto ben presto di non avere una grande capacità di dialogo col piccolo Christopher Robin, che quando comincia a parlare si presenta come Billy (nomignolo che i suoi usano con lui) Moon (storpiatura di Milne, che fatica a pronunciare). Così cerca di usare come tramite di comunicazione col figlio la cosa che sa fare meglio. Prende la penna e scrive dei racconti che vedono il bambino protagonista insieme al suo inseparabile orsetto di peluche e altri pupazzi. Inizia così l’epopea di Winnie the Pooh.

Inaspettatamente le storie di Winnie illustrate da Shepard hanno un successo travolgente e coinvolgono anche Billy Luna. Lui è per il pubblico il Christopher Robin protagonista dei libri del padre. Deve rispondere alle lettere degli ammiratori, partecipare a presentazioni dove legge brani dei libri di Winnie e canta anche la versione musicata delle poesie paterne incidendo un disco. Billy ha problemi crescenti di rapporto con i coetanei. Non ha una grande opinione di se stesso: si vede gracile, effeminato, poco sveglio di cervello, come l’orso Pooh. Sprofonda in un abisso di depressione. Papà Alan a sua volta non è soddisfatto. La gente non ricorda più tutto il resto che lui ha scritto, per il cinema, per il teatro: è solo il padre di Winnie the Pooh – ma soprattutto di un infelicissimo Christopher Robin.

È dura la vita dello scrittore, anche di successo. E ancora più dura la vita di suo figlio, piccola celebrità che diventa facile bersaglio delle ironie dei coetanei. Ci vorrà molto tempo, molta pazienza, una nuova guerra mondiale e l’eruzione di un vulcano perché Billy faccia pace con se stesso e scopra di essere capace di amare.

L’appassionante storia di Christopher Robin e della sua infanzia rubata è raccontata da Marina Migliavacca Marazza nel romanzo Il bambino di carta. La storia del vero Christopher Robin e del suo Winnie the Pooh, edito da Libromania. Il libro è disponibile in e-book e in print on demand sul sito libromania.net