Il 6 dicembre 1994 muore a Florina Gian Maria Volonté. L’uomo contro del cinema italiano

Il 6 dicembre del 1994 moriva in Grecia, sul set di Teo Angelopoulos, Gianmaria Voloné. Volto del cinema italiano d’impegno sociale e politico degli anni Settanta, protagonista di capolavori come “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “La classe operaia va in paradiso”, Sbatti il mostro in prima pagina”  tra i suoi ruoli più celebri ricordiamo il presidente dell’ENI, Enrico Mattei, ne “Il caso Mattei” di Francesco Rosi, e il notabile democristiano di “Todo Modo” di Elio Petri. E’stato, e resta, uno dei più grandi attori del cinema mondiale». Il regista Francesco Rosi l’ha definito così nel documentario Un attore contro, Giuliano Montaldo ha affermato: “vedendo Gian Maria Volonté capirete cosa vuol dire il fare il mestiere dell’attore”. Per Volonté, professionalità, etica e impegno politico erano un tutt’uno, rappresentavano qualcosa di imprescindibile. Un mito e un modello a cui si sono ispirati e continuano ad ispirarsi intere generazioni di attori italiani, affascinati dal suo rigore e dal suo carisma.