Il 24, 25 e 26 giugno Chiusi propone il Tria Turris. Di Raffaella Bragazzi

Per molti anni, quando ero bambina, il mese di settembre coincideva con la partenza della nonna per Chianciano Terme. La poverina soffriva di mal di fegato e per questo motivo il suo medico curante le consigliava di seguire un ciclo di cure nella bella stazione termale toscana, famosa per le sue acque depurative. Naturalmente non era concepibile che viaggiasse da sola e quindi si partiva tutti per la Valdichiana. Una volta giunti a destinazione, mentre la nonna si sottoponeva alle visite mediche di routine, papà organizzava una breve gita nei dintorni. Fu così che visitai Chiusi che, da Chianciano, dista una manciata di chilometri.

chiusi panChiusi può essere definita come l’ultimo baluardo della Valdichiana senese. Il fatto di essere stata edificata su un colle e di trovarsi strategicamente lungo importantissime vie di comunicazione le fece, sin da subito, assumere un ruolo di primo piano tra le più importanti città dell’Etruria. La città divenne così potente che il suo re Porsenna, potendo contare su di un esercito bene armato, si rese protagonista nel 520 a.C. di un intervento militare contro Roma arrivando per un breve periodo a prenderne il controllo.

Nel corso dei secoli la situazione cambiò radicalmente e Chiusi dovette prima combattere contro i Galli Senoni guidati da Brenno e, nel 351 a.C., sottomettersi ai Romani. Non sfuggì, in seguito, né alle invasioni barbariche né alle mire dei Bizantini e dei Franchi per poi entrare a far parte, nel Basso Medioevo, della Repubblica Senese.

chiusi duomoIl nostro tour alla scoperta della città può iniziare visitando l’edificio, in stile neoclassico, che ospita il Museo Archeologico Nazionale e che si trova all’entrata del centro storico. Nel museo sono conservate testimonianze di quelle civiltà che con il loro contribuito hanno costruito l’identità di Chiusi. Avrete quindi la possibilità di ammirare oltre a manufatti etruschi in bucchero, (che è un tipo di ceramica particolare nera e lucida di cui gli etruschi si servivano per realizzare vasi) e sculture in pietra fetida (un tipo di pietra calcarea tipica di questa zona) anche un mirabile ritratto di Augusto, raffigurato nelle vesti di pontefice massimo, in marmo bianco e pregevoli corredi di tombe longobarde.

Terminata la visita al museo, attraversando una piazzetta alberata, entriamo in una delle due piazze principali della cittadina, Piazza del Duomo. Al centro vi si erge la Cattedrale, dedicata a San Secondiano, sul cui lato sinistro svetta la Torre campanaria mentre sul lato destro si trova il Museo della Cattedrale. Dal giardino del Vescovado si accede al labirinto di Porsenna. Se entrerete in Cattedrale, che è una delle più antiche della Toscana, rimarrete colpiti dall’imponenza delle diciotto colonne romane, tutte diverse tra loro e rivestite da marmi pregiati, che si susseguono nella navata centrale.

chiusi labAdiacente al Duomo si trova il museo che merita di essere visitato poiché, oltre ai reperti archeologici provenienti dalle catacombe presenti sul territorio chiusino, vi sono custoditi dei preziosi codici e corali miniati. Dal museo ha inizio il Labirinto di Porsenna. Si tratta di un percorso sotterraneo che, attraverso una miriade di gallerie scavate dagli Etruschi, raggiunge la monumentale cisterna romana collegata al campanile della Cattedrale mediante una scala. Salendo sulla Torre potrete godere di un panorama meraviglioso che vi permetterà di spaziare con lo sguardo oltre che sulla Valdichiana anche sino al Lago Trasimeno.

Una volta scesi dal campanile vi consiglio una breve passeggiata tra le stradine del centro storico. Pochi vicoli e sbucherete in Piazza XX Settembre sormontata dalla Torre dell’Orologio che, all’inizio del 1800, venne edificata in sostituzione della torre Civica. Nella piazza si trovano il palazzo del Comune, una splendida fontana ottagonale, il palazzo delle Logge costruito nel 1600 e il Museo Civico da cui potrete proseguire il viaggio nella città sotterranea iniziato visitando il Labirinto. Una guida vi condurrà lungo il percorso che si snoda nel sottosuolo per ben centoquaranta metri di gallerie in cui sono esposte anche un numero considerevole di urne cinerarie etrusche.

La piazza del Comune fa parte del territorio del Terziere di Sant’Angelo, uno dei tre Terzieri in cui la città venne divisa dopo la creazione del Ducato Longobardo. Il Terziere di Sant’Angelo insieme a quello di San Silvestro e a quello di Santa Maria il 24, 25 e 26 giugno parteciperà allo storico Palio delle Torri, evento conclusivo del Tria Turris, la festa che ogni anno fa rivivere nel borgo l’atmosfera medievale allestendo anche accampamenti e mercati dell’epoca e abbellendo le strade (che vengono “invase” da musici e giocolieri, falconieri e cavalieri) con bandiere e stendardi

chiusi figuranti 2Gli eventi a cui si può assistere e partecipare nei tre giorni di festeggiamenti sono molteplici. Si inizia il venerdì sera con le cene organizzate nelle taverne dei Terzieri per poi proseguire con l’emozionante e suggestiva Processione a Cavallo di Santa Mustiola, patrona di Chiusi che venne martirizzata in epoca romana. Terminata la Processione Storica e la rituale benedizione in Piazza del Duomo da parte del parroco a cavalli e cavalieri, la serata proseguirà con la Tripartita che è una “partita di calcio” molto particolare poiché la palla può essere giocata sia con le mani sia con i piedi e viene disputata contemporaneamente da tre giocatori per ogni Terziere con tre porte e tre palloni.

Il sabato si svolgeranno altre due disfide che vedranno impegnati i migliori arcieri, uomini e donne, dei tre Terzieri. I primi si confronteranno nel Palio del Santo Anello mentre le seconde  cercheranno di aggiudicarsi quello della Freccia d’Argento.

chiusi figurantiDomenica tutti pronti per il gran finale. Dopo il Corteo Storico dei Terzieri inizierà il tanto atteso Palio delle Torri. La gara, che rievoca la sfida antichissima con cui le tre fazioni cittadine cercavano di prevalere sulle altre due per ottenere le chiavi della Città, vede impegnati quattro giovani per ogni Terziere. I prescelti sono incaricati di portare in spalla una torre interamente in legno e del peso di circa 100 chilogrammi tra le vie, alcune in salita, del centro storico. Vince il Terziere che per primo raggiunge Piazza del Duomo.

Prima di ripartire vi consiglio di acquistare, in ricordo della vostra gita, un manufatto in ceramica. Ve ne sono di bellissimi e ciò non stupisce poiché la lavorazione della ceramica è un vero fiore all’occhiello dell’artigianato locale. Naturalmente tra i souvenir non può mancare, dato che Chiusi fa parte delle Città dell’Olio, una buona scorta di bottiglie di extravergine.

Se per tornare a casa dovete imboccare l’autostrada del Sole sappiate che lungo il tragitto incontrerete sia le indicazioni per la Necropoli Etrusca dove si trova la famosissima tomba della scimmia (denominata così poiché questo simpatico animale è raffigurato nel fregio che ne orna la camera centrale) sia la deviazione per il lago di Chiusi le cui sponde, situate a nord e ad est, segnano il confine tra la Toscana e l’Umbria e che, una leggenda vuole, sia stato attraversato usando il proprio mantello da Santa Mustiola quando cercava di scappare dalle guardie romane

chiusi lagoSicuramente nelle taverne dei Terzieri avrete avuto la possibilità di assaggiare più di una specialità culinaria chiusina ma, secondo me, non si può lasciare questo lembo di Valdichiana senza aver gustato il “brustico” che altro non è che pesce persico abbrustolito sulla brace di canna lacustre secondo un’antica tradizione etrusca. I luoghi migliori dove potrete concedervene una generosa ed eccellente porzione sono proprio i vari ristorantini che si trovano sulle rive del lago.

Per maggiori informazioni ricordatevi di contattare l’Ufficio del Turismo.

Ufficio Turistico Chiusi (Siena)
Tel. +39 0578 227667

Alla prossima…

Raffaella Bragazzi

bragazzi