Gli ospiti del Sardinia Film Festival 2018

Gli ospiti del Sardinia Film Festival 2018

Fonte: www.sardiniafilmfestival.it

Artur Aristakisyan

Autore di film cult come Palms e Un Posto sulla Terra (distribuiti in dvd in Italia da Raro Video), e docente della prestigiosa Moskow School of New CinemaArtur Aristakisyan è spesso definito un autore di rottura, che realizza opere fuori dai canoni dell’estetica del “bel cinema”. Artur nasce a Kishinev, in Moldavia, nel 1961, e studia alla Moskow Film School (VGIK), dove segue le lezioni dei suoi compagni nascosto dietro i sipari. Per quattro anni lavora duramente per completare la sua opera prima Palms, che vince il Nika, attribuitogli dall’Accademia di Arte cinematografica per il miglior documentario del 1994, assieme a molti altri premi. La sua vena artistica può essere interpretata come un’attività di esplorazione e di confine, al di fuori di un genere definito, sempre a cavallo tra il documentario e la fiction, tra il flusso d’immagine e la narrazione.

Mentre Palms è un viaggio nella miseria umana con lo sguardo rivolto agli esclusi, il lungometraggio Un Posto sulla terra esplora il tentativo di costruire una comunità utopica basata sull’amore e la donazione di sé in un solo corpo comunitario.

Il 2, 3 e 4 luglio Aristakisyan sarà ospite del Sardinia Film Festival ad Alghero dove terrà un incontro con il pubblico parlando del cinema russo contemporaneo e, in particolare, del suo modo di fare cinema.

Andrej Sergeevič Michalkov-Končalovskij

Sceneggiatore, regista e produttore, Končalovskij è nato a Mosca nel 1937. È un figlio d’arte (il padre è lo scrittore Sergej Michalkov e il fratello il regista Nikita Michalkov) divenuto egli stesso un grande del panorama cinematografico russo dopo aver rischiato, in giovane età, di intraprendere la carriera di musicista. La passione per il cinema lo spinge a iscriversi alla scuola diretta da Michail Romm, dove incontra Andrej Tarkovskij e insieme collaborano al film L’infanzia di Ivan. Inizia come sceneggiatore per poi passare al cortometraggio, con cui arriva al festival di Venezia, dove viene premiato per Il ragazzo e la colomba. Nel 1971 la svolta. Realizza il pluripremiato “Zio Vanja” e inizia a emergere nell’immensa realtà cinematografica Urss.

Altra svolta è quella degli anni Ottanta: si trasferisce negli Stati Uniti d’America. Qui lavora a film di successo internazionale come Tango & Cash e A 30 secondi dalla fine. Torna quindi in patria per dirigere Asja e la gallina dalle uova d’oro. Nel 2014 vince il Leone d’Argento per la miglior regia alla Mostra del cinema di Venezia con The Postman’s White Nights. Due anni dopo fa il bis con Paradise.

Roberto Perpignani

Considerato uno dei più grandi montatori cinematografici, ha al suo attivo oltre centocinquanta film sia italiani che stranieri, che lo hanno portato a lavorare anche con Alfred Hitchcock. Dopo gli studi in psicologia infantile, e la passione per la pittura, il debutto di Perpignani nel mondo del cinema arriva nel 1962 al fianco di Orson Welles, come assistente al montaggio.

Tra il 1964 e il 1970 instaura una stretta collaborazione con Bernardo Bertolucci (tra i lavori, Ultimo tango a Parigi) e, dal 1969, avvia un florido sodalizio con i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, per i quali lavora al montaggio di un gran numero di film. Tra questi c’è Padre padrone, ispirato all’omonimo libro di Gavino Ledda. Dal 1976 è docente di montaggio al Centro Sperimentale di Cinematografia ed è uno dei docenti di riferimento della Scuola nazionale di cinema. È anche responsabile della Federazione italiana delle associazioni delle professioni del cinema e dell’audiovisivo (Fidac). Il Taormina Film Fest dal 2005 e il Bif&st di Bari dal 2009 assegnano un premio intitolato a Perpignani per il miglior montatore. Per il Sardinia Film Festival 2018, a Sassari, terrà una Master Class di montaggio.

Cecilia Mangini

Prima documentarista donna nell’Italia del dopoguerra e voce libra del cinema, Cecilia Mangini è nata nel 1927 a Bari da padre pugliese e madre toscana. A sei anni si trasferisce a Firenze e fin da giovanissima inizia a interessarsi di fotografia e di cinema.

L’esordio da critico cinematografico è seguito da un’intensa attività con il marito, Lino Del Fra, anche in collaborazione con Pier Paolo Pasolini. Realizza lavori documentaristici sulle periferie cittadine e sul controllo sociale delle classi subalterne. Sono sull’obiettivo della sua cinepresa i drammi sociali derivanti dal boom economico, e quindi i temi della sessualità, e la legge sull’aborto. Affronta le tematiche con grande poesia. Nel 2009 il NodoDoc Festival di Trieste rimette in luce la sua figura e la sua opera. Dal 2012 Cecilia fa parte del comitato di consulenza e rappresentanza del periodico Diari di Cineclub. Sempre nel 2012 torna alla regia dopo più di quarant’anni. Si reca a Taranto per raccontare e sostenere le mobilitazioni contro l’inquinamento prodotto dalla locale industria siderurgica, realizzando il documentario In viaggio con Cecilia.

Aleksandr Petrov

(Preistoe, distretto di Jaroslavl’, Russia, 1957), regista, disegnatore, animatore e sceneggiatore si diploma presso l’Istituto d’Arte di Jaroslavl’ e in seguito all’Istituto di cinematografia  VGIK di Mosca sotto la guida di  Ivan Ivanov-Vano, uno dei maestri indiscussi dell’animazione sovietica. Lavora come disegnatore presso gli Studi della Armenfilm e di Sverdlovsk per poi specializzarsi uteriormente ai Corsi Superiori per sceneggiatori e registi (VKSR) con Fëdor Chitruk, Jurij Norštejn e Garri Bardin. Sin dal  suo debutto nella regia Petrov si avvale della particolare tecnica della pittura a olio su vetro che, sempre più perfezionata, diviene il segno distintivo delle sue opere. Pluripremiato in numerosissimi festival internazionali e candidato più volte all’Academy Award, nel 2000 ottiene l’Oscar con Il vecchio e mare, realizzato in Canada . Attualmente vive e lavora a Jaroslavl’, sede anche della sua casa di produzione Panorama.