GLI INSETTI: SISTEMI SENTINELLA ANIMALE COME INDICATORI DI CAMBIAMENTI AMBIENTALI E DI QUALITÀ AMBIENTALE

L’inquinamento ambientale rappresenta, oggi più che mai, uno scottante  argomento al centro dell’interesse dell’opinione pubblica  in quanto, la diffusione di inquinanti di natura chimica, fisica e biologica diventa inevitabilmente contaminazione della vita animale e vegetale in una “catena di rischio” che coinvolge tutti gli esseri viventi. Ad oggi il monitoraggio dell’inquinamento, in particolare quello atmosferico, viene effettuato essenzialmente tramite centraline automatiche di rilevamento. Questo tipo di monitoraggio presenta però seri limiti in quanto le centraline automatiche hanno elevati costi di acquisto, di manutenzione e, generalmente, eseguono il rilevamento solo per pochi parametri. Partendo da queste considerazioni e tenendo presente che ogni rilevatore di inquinamento (chimico, fisico o biologico) fornisce una “visione” dello stato di compromissione del territorio indagato che non sempre collima con gli altri, emerge sempre di più l’esigenza di affiancare ai comuni metodi di indagine strumentale, altre metodiche di tipo biologico basate  sull’impiego di “organismi viventi sensibili”, in grado cioè di fungere da “indicatori” del degrado della qualità ambientale dovuto all’inquinamento.

Si rende necessario, di conseguenza, proporre adeguati sistemi di sorveglianza attraverso l’utilizzo di specifici indicatori biologici che fungano da segnalatori per i così detti  “eventi sentinella”,  che tengano conto di un adeguato programma di monitoraggio al fine di valutare le  eventuali dinamiche ambientali proponendo, di conseguenza, oculate ed adeguate azioni di controllo.  I “sistemi sentinella animale” o bioindicatori  della vivibilità e qualità ambientale e monitoraggio dell’inquinamento vanno a sfruttare due particolari aspetti: da una parte la diversa sensibilità delle singole specie animali ai tossici e dall’altra la bioconcentrazione attraverso le catene alimentari degli elementi a rischio. La definizione di “sistema sentinella animale” (SSA) data dal National Research Council include ed intende le popolazioni animali esposte a contaminanti ambientali i cui dati possono essere regolarmente e sistematicamente raccolti, analizzati ed identificati al fine di monitorare  un’ampia varietà di inquinanti ambientali pericolosi per la salute umana, per le diverse specie animali e per gli ecosistemi. In linea con altre definizioni disponibili in letteratura si può definire come “specie sentinella” ogni forma di bioindicatore, a patto che esso rappresenti un allarme precoce di un inquinamento che minaccia direttamente la specie umana.

Sicuramente la micro fauna rappresenta una  componente importantissima  della biodiversità in quanto le abitudini di vita e  l’identikit di ciascuna specie rappresenta uno fra i migliori indicatori dei cambiamenti ambientali e climatici. L’ape è senza ombra di dubbio il più importante bioindicatore ecologico: più di tre quinti del nostro cibo dipendono dall’azione impollinatrice di api e pochi altri insetti senza contare che anche alberi e piante selvatiche dipendono nella loro impollinazione da questi insetti in una  percentuale stimata tra il 60% ed il 90%. Analizzando le sostanze che le api producono (miele, pappa reale, propoli e cera) si possono ottenere informazioni sull’inquinamento ambientale della zona dove vivono.

Dalla presenza/assenza di Odonati (Libellule) o di Efemerotteri si deduce la qualità ambientale dei nostri fiumi; le libellule sono dei buoni indicatori dei cambiamenti climatici il cui volo è condizionato dalla temperatura dell’aria che incide su intensità e durata della stagione riproduttiva Dalla presenza-assenza di bruchi di farfalla, di Lampris noctiluca (lucciola) o di alcuni Lucanidi (Lucanus cervus o cervo volante) si  deduce la buona qualità dei nostri boschi.  In definitiva alcune specie animali (non solo insetti)  sono in grado di rispondere in modo sorprendentemente efficace all’inquinamento o alle avvisaglie di un qualche disastro naturale rendendoli nostri indispensabili  alleati  nella prevenzione dei rischi naturali e industriali che minacciano la Terra.

Di Andrea Casarini

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