Gianfranco Ferré. Moda, un racconto nei disegni

Cremona, terra del saper fare, ospita l’esposizione di capolavori di un saper fare italiano che parla al mondo: saper fare disegni, stoffe e abiti, opere d’arte che narrano vitale creatività. Ancora una mostra di grande livello in una città, la nostra Cremona, che parla il linguaggio della cultura e della bellezza. A Santa Maria della Pietà, ormai diventata in questi ultimi anni spazio di riferimento per fumetto, grafica, incisione e disegno. E nell’anno delle Celebrazioni Monteverdiane questi abiti e questi disegni bellissimi parlano di musica. Gianfranco Ferré incontra Monteverdi, perché anche Monteverdi è magia, eleganza,creatività e sogno. La mostra di Ferré, per la quale ringraziamo la Fondazione che porta il suo nome, esalta ulteriormente la nostra città e la pone ancora una volta in contatto con un mondo ampio, milanese, nazionale, internazionale di cui Cremona ha bisogno e che a sua volta ha bisogno di una città straordinaria e unica come la nostra”.

Con queste parole il Sindaco Gianluca Galimberti ha presentato a Milano, nella sede della Fondazione dedicata al grande stilista, la mostra Gianfranco Ferré. Moda, un racconto nei disegni che sarà ospitata al Centro Culturale S. Maria della Pietà di Cremona (piazza Giovanni XXII), dal 21 aprile al 18 giugno 2017. Presente l’Assessore del Comune di Cremona con delega al Turismo Barbara Manfredini, sono intervenuti alla conferenza stampa, tra gli altri, Beppe Modenese, Presidente onorario della Camera della Moda, Alberto Ferrè, fratello di Gianfranco Ferrè, e Rita Airaghi, Direttore Fondazione Ferrè. Dopo l’introduzione di Rita Airaghi e l’intervento del Sindaco Galimberti, hanno preso la parola Renata Mohlo, giornalista e saggista, e Gianni Cinti, illustratore e designer.

Cremona, città di musica, di violini e di studio del suono, è anche lo splendido centro del territorio di origine della famiglia materna di Gianfranco Ferré. La Fondazione che porta il suo nome si fa protagonista, in sinergia e in collaborazione con l’Amministrazione della città, di un significativo ritorno alle radici, sempre vive nella memoria dello stilista, affettivamente molto legato a questa angolo di Lombardia.

E’ un ritorno articolato in due momenti:

Dal 21 aprile al 18 giugno 2017 la mostra Gianfranco Ferré. Moda, un racconto nei disegni presenterà oltre cento schizzi autografi dello stilista, esposti in gruppi sulla base di affinità tematiche o cromatiche, per comunanza di tratti o di accorgimenti grafici nello spazio del Centro Culturale Santa Maria della Pietà, ambito di riferimento per fumetto, grafica, incisione e disegno: una valenza sicuramente importante da segnalare. La mostra include anche alcuni abiti, che sono autentica trasposizione del progetto e della poesia, espressi nei disegni, nella realtà: volumi e forme, materiali, lavorazioni, pizzi e ricami.

In calendario il 18 maggio, in omaggio a Cremona e alle sue Celebrazioni per i 450 anni della nascita di Claudio Monteverdi, padre del melodramma e della canzone, verrà organizzata la conferenza “Gianfranco Ferré. Moda, un racconto nella musica”, dedicata al ruolo delle colonne sonore nelle sfilate: si spiegherà come, con l’aiuto di straordinari sound designer, lo stilista riuscisse ad ottenere inediti arrangiamenti, mixaggi arditi, sonorità inattese e derivate da mondi diversi. Musica come parte complementare dell’emozione che scaturisce dall’abito.

“Dalla sua formazione di architetto – dichiara Rita Airaghi, Direttore della Fondazione – Gianfranco Ferré trae il suo metodo, che proprio nel disegno ha il suo fulcro, il suo momento fondante, il suo modo di dare una forma alle idee, concretezza a un’intuizione, di ‘fermare le impressioni e dar loro un abbozzo di consistenza’: il disegno quindi come ‘necessità e passione insieme, punto d’arrivo nella dimensione della realtà e insieme punto di partenza per un progetto’. La mostra dei disegni di Ferré vuole dunque ricostruire un percorso intellettuale, l’evoluzione di un mondo interiore di ricerca, di lettura, di sintesi culturale e stilistica, che resti come testimonianza e spunto di riflessione: disegno come espressione di libertà e rigore, di creatività e progetto, ma allo stesso tempo strumento di lavoro, esercizio quotidiano, habitus mentale, approccio concreto. Soprattutto, metodo di lavoro”.

“Tutto l’universo interiore di Gianfranco Ferré – prosegue Rita Airaghi – si condensa nei suoi disegni che definiscono con immediatezza i punti cardine del corpo umano, le spalle, la vita, le gambe, ma anche gli interessi, le passioni e la personalità dello stilista. E ciò può essere compreso anche da chi, con la moda, ha poca o nessuna confidenza. La sua incessante capacità inventiva diventa segno, nelle sue incredibili silhouette che evocano con pochi tratti decisi una figura dinamica, spesso fissata da tracce di matita, da bagliori di luci e d’oro resi anche con la carta stagnola o con uno spolverio di brillantini. Disegni che creano anche abiti come macchie di colore, come intrecci calligrafici, esplosione di linee, o sintesi di un dettaglio d’incredibile resa materica. Colpisce proprio questa peculiarità di Ferré: anche in un’immagine di sintesi, si evidenzia sempre la precisione del dettaglio”.