Genova, centrale Enel: esposto di EveryOne Group per inquinamento ambientale e pregiudizio alla salute pubblica

Genova – La società civile di Genova e della Liguria è particolarmente coesa di fronte all’annunciata riapertura della centrale a carbone Enel. Dopo il presidio in piazzale San Benigno del 18 gennaio Legambiente, EveryOne Group, Genova in comune, L’altra Liguria, M5S e altri gruppi di cittadini coordinano le loro azioni a difesa della salute della popolazione genovese e ligure. “Salute che è messa in pericolo dall’imminente riavvio di impianti vecchi e obsoleti, che risalgono a mezzo secolo fa, deciso dal Ministero dello Sviluppo Economico”. EveryOne Group, per mano del co-presidente Roberto Malini, ha presentato un esposto al Prefetto di Genova, “per segnalare inquinamento ambientale ed emissioni pregiudizievoli per la salute umana da parte della centrale a carbone di Genova Sampierdarena”L’esposto cita importanti fonti scientifiche che dimostrano come la centrale a carbone di Genova, se effettivamente riattivata, causerà numerosi decessi, oltre che l’insorgenza di migliaia di casi di asma, tumori, patologie vascolari. L’esposto fa inoltre riferimento alle ricerche più moderne, che individuano con certezza non solo nel noto particolato primario, ma soprattuttto nel particolato secondario (costituito da polveri tossiche di cui saranno sature le esalazioni della centrale Enel) danni gravissimi per la salute dei cittadini genovesi, a partire dai bambini, dai malati dagli anziani e dagli individui più vulnerabili.

La segnalazione di EveryOne Group si conclude con questa richiesta al Prefetto Fiamma Spena: “Il presente esposto rappresenta in sintesi un appello a far sì che la centrale di Genova resti chiusa e non prevalgano interessi che cercano di dimostrarsi superiori al valore della vita umana e dell’integrità di un ambiente già compromesso da tanti inquinanti e per questo ancora più delicato”. EveryOne Group si è inoltre appellata formalmente alla Procura della Repubblica, all’Arpal e al Sindaco Marco Doria, chiedendo a tali autorità di intervenire a tutela dell’ambiente e soprattutto della salute e della vita dei cittadini di Genova, impedendo che l’impianto torni a spandere nell’aria i suoi veleni micidiali.