Gaetano Azzariti da presidente del Tribunale della razza a presidente della Corte Costituzionale

Gaetano AZZARITI nasce a Napoli il 26 marzo 1881. Si laurea in giurisprudenza all’università di Napoli il 12 luglio 1901 e nel 1904 vince il concorso da uditore giudiziario. Comincia così la straordinaria carriera di un “Padre della Padria”: giovane magistrato è assegnato all’importante Ufficio massimario presso la Corte di cassazione.
Nel 1906 segretario della commissione istituita presso il ministero degli Esteri per l’esame dei codici per la colonia eritrea. f6059cfa-642c-11e4-8b92-e761213fe6b8Nel 1908 segretario della Commissione per la riforma dei codici, costituita dal ministro guardasigilli Vittorio Emanuele Orlando. Nel 1909 segretario particolare del ministro di Grazia e Giustizia V. Scialoja. Nel 1919 entra nell’ufficio speciale di legislazione presso il gabinetto del guardasigilli Facta, successivamente diventa segretario particolare del ministro di Grazia e Giustizia Mortara ed entra a far dell’ufficio legislativo del ministero di Grazia e Giustizia, di cui divenne responsabile fino al 1949. Azzariti fu uno dei più importanti giuristi del regime fascista, ministri come Rocco, De Francisci, Solmi e Grandi. Una carriera perfetta: 1923 consigliere di Corte d’appello, 1924 giudice di primo grado per le cause penali della Repubblica di san Marino, 1928 consigliere di Cassazione, 1931 primo consigliere di Corte d’appello, 1938 presidente del Tribunale della razza presso il dipartimento demografia e razza del ministero degli Interni. Il 25 luglio 1943, nella crisi totale del fascismo, Azzariti diventa ministro di Grazia e Giustizia nel primo ministero Badoglio. Dopo l’8 settembre, mentre molti italiani combattono e muoiono, Azzariti resta nascosto in un convento di Roma. Nel giugno 1944, ripende il lavoro presso l’ufficio legislativo del ministero di Grazia e Giustizia prima con Togliatti e poi con De Gasperi. La carriera amministrativa di Azzariti continua: è nominato membro della Commissione per gli studi attinenti riorganizzazione dello Stato e della Commissione per la riforma dell’amministrazione e nel 1949 assume la carica di presidente del Tribunale superiore delle acque pubbliche.
I4307.0.576690961-593x443l 2 giugno 1953 è nominato Cavaliere di Grancroce al merito della Republica italiana. Il 3 dicembre 1955 riceve la nomina giudice costituzionale dal presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi ed Enrico De Nicola, presidente della Corte Costituzionale, gli affida l’incarico di sostituto in caso di impedimento. Gaetano Azzariti fu il relatore della prima sentenza della Corte Costituzionale e venne nominato presidente il 6 aprile 1957. Morì a Roma il 5 gennaio 1961. Nel 16 novembre 2012 il giudice costituzionale Paolo Maria Napolitano con una lettera ha chiesto la rimozione del suo busto esposto nel corridoio nobile della Corte costituzionale. Nella seduta del 12 dicembre 2012 la Consulta ha respinto la richiesta di rimozione del busto, le ragioni non sono note.

Di Daniele Ceccarini 

Fonti : http://www.libertaegiustizia.it/2015/03/29/respinta-la-richiesta-di-rimuovere-lopera-che-ricorda-gaetanoazzariti/http://www.treccani.it/enciclopedia/gaetano-azzariti_%28Dizionario_Biografico%29/Fonti e Bibl.: A. M. Sandulli, G. A. (in memoriam), in Rivista trimestrale di diritto pubblico, XI (1961), pp. 441-446; G. Ambrosini, G. A. Discorso commemorativo pronunciato dal presidente della Corte costituzionale…il 6 marzo 1965 alla presenza del presidente della Repubblica G. Saragat, Roma 1965.