Franco Mussida cofondatore della PFM presenta il libro LA MUSICA È FORTUNA

IL LIBRO: Lo è perché è uno dei beni più preziosi che abbiamo. Perché permette di comunicare tutto ciò che siamo intimamente. Non è solo spettacolo e business, ma ciò che svela in modo forte e diretto il vero centro di gravità della nostra vita: emozioni e sentimenti che ci orientano. Lo sa bene la generazione degli anni ’70 che l’ha respirata, più che ascoltata. Franco Mussida con la sua carriera ha tagliato in modo trasversale tutte le generazioni dagli anni ’60 a oggi, sperimentando questa meraviglia sui palcoscenici di mezzo mondo, portandola per trent’anni in carceri e comunità senza, per sua scelta, che questo fosse divulgato dai media. La PFM e il CPM Music Institute, assieme alla sua personalità chitarristica, compositiva, artistica, sono state e sono le sue pietre miliari. Il confronto con il pubblico, con artisti prestigiosi come Fabrizio De Andrè, con migliaia di ragazzi che hanno sognato e sognano di vivere la musica, assieme alla sua ricerca sui fenomeni vibranti, sono la spina dorsale della sua vita. Sono anche la spina dorsale di questo libro, che con magica profondità la racconta, partendo dalla fine: dai 31 giorni successivi all’addio alla PFM, 31 giorni tutti da scoprire in questo libro, assieme all’evoluzione di un musicista, un artista, un uomo.

L’AUTORE: La vita di Franco Mussida è divisa in due diverse parentesi. Nella prima, giovanile, è compositore, musicista e co-fondatore della Premiata Forneria Marconi, celebrata progressive Rock band italiana. Firma molti dei loro successi, tra cui Impressioni di Settembre e dirige molte delle sue produzioni tra la quali. “Fabrizio de André – PFM” riarrangiando i brani più significativi di quel progetto. Nella seconda, che segue a un trauma di tipo spirituale, fonda il CPM Music Institute di Milano, una delle scuole di Musica più importante d’Italia. Dal 1988 svolge ricerche di relazione tra Musica ed emozioni e ne sperimenta i risultati lavorando per più di 20 anni con i detenuti di diverse carceri e con i ragazzi ospiti di comunità di recupero. Nel 2013 decide di mostrare attraverso le arti concrete (pittura e scultura) i risultati di queste ricerche. Realizza così una serie di mostre esperienziali e installazioni. Pubblica i suoi pensieri sugli aspetti altri della Musica in due libri: La Musica Ignorata (Skira 2013) e Le chiavi nascoste della Musica(Skira 2015) in cui racconta di un nuovo metodo di ascolto della Musica testato in quattro carceri.