Fine estate hot in Calabria: a Diamante il Festival del Peperoncino. Di Raffaella Bragazzi

“L’estate sta finendo e un anno se ne va…in spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più…” ogni anno di questi tempi mi viene in mente il tormentone canoro estivo dei Righeira che imperversava in tutta la penisola nel lontano 1985 (i lettori più giovani mi scuseranno, ma ogni generazione ha i propri indimenticabili ricordi musicali e i miei ormai sono un po’ datati).

In ogni caso è indubbio che dovranno trascorrere molti mesi prima di poter riassaporare il piacere di rimanere pigramente sdraiati al sole, cullati dal dolce sciabordio delle onde che si infrangono sulla battigia. Perdonatemi questo inizio non proprio allegro, ma la fine di agosto che si avvicina mi mette sempre un po’ di malinconia. Perché, allora, per risollevarci il morale non diamo l’addio alla bella stagione concedendoci un diversivo un po’ hot?

diamante peperoncino 2Tranquilli, non voglio proporvi nulla di peccaminoso. Voglio invece consigliarvi di partecipare al Festival del peperoncino che, dal 1992, si tiene ogni anno a Diamante, una bella cittadina che si trova nella Riviera dei Cedri e che quest’anno “scalderà” i turisti dal 7 all’11 settembre.

diamante spiaggiaA parlarmi di questa cittadina calabrese, che si trova in provincia di Cosenza, è stata una mia amica che ogni anno vi trascorre qualche giorno di vacanza attratta oltre che dalla spiaggia di sabbia finissima, che si trova sul litorale diamantese, anche dalla possibilità di fare immersioni in un mare cristallino e di esplorare, munita di maschera e boccaglio, gli splendidi fondali che circondano la vicinissima isola di Cirella.

L’isola (che si trova a poche centinaia di metri dalla costa dove sorge Cirella, frazione di Diamante) non è abitata ed è raggiungibile in barca dal porticciolo della cittadina.

diamante muralesUna volta sbarcati, se siete degli “sportivoni”, potrete arrampicarvi tra boschetti di euforbio e limoni sino sulla sommità dove si trovano i resti di una torre di avvistamento fatta costruire nel 1562 dai vice re di Napoli per scongiurare l’assalto dei pirati turchi a questo tratto di territorio calabro. Da lassù potrete ammirare lo specchio di mare intorno all’isola nel quale sono stati rinvenuti (e si presume ve ne siano ancora molti altri) dei reperti archeologici di epoca greco-romana. Nulla di più probabile poiché sembra che Diamante sia stata nell’antichità un insediamento prima dei Focesi, popolo originario della Grecia centrale, e poi dei Romani.

Solo nel 1500 divenne, però, un vero e proprio nucleo abitato. Il primo ad individuare nel piccolo centro un’importante base strategica a difesa del proprio territorio fu il principe napoletano Gerolamo Sanseverino seguito, poco più di un secolo dopo, dal marchese Tiberio Carafa che, entrato in possesso del feudo grazie alle nozze con l’ultima esponente della nobile casata partenopea, vi costruì un palazzo e cinse il borgo con una fortificazione.

Con il tempo Diamante acquisì importanza anche dal punto di vista commerciale ed agricolo. La produzione del cedro, in particolare, contribuì notevolmente ad incrementare i guadagni dei diamantesi. Se tra coloro che diedero vita alla prima comunità stabile che popolò questa splendida cittadina a picco sul mare ci furono commercianti e nobili, nei secoli successivi il paese ha offerto ospitalità anche a poeti e scrittori che, non di rado, hanno voluto lasciare un loro verso o la loro firma sui muri del centro storico.

diamante murales 2Centro storico che, a partire dal 1981, si arricchì enormemente (tanto da poter essere attualmente considerato un vero e proprio museo a cielo aperto) grazie a quella che venne definita dagli ideatori l’”Operazione Murales”. Nel mese di giugno di quell’anno, infatti, più di ottanta pittori (tra italiani e stranieri) iniziarono a dipingerne i muri.

Due murales, in particolare, sono immancabilmente fotografati dai turisti. Il primo, enorme, si trova poco distante dalla sede del Comune e racconta per immagini le origini della città mentre il secondo, a mosaico, raffigura l’antica storia della Calabria ed è stato realizzato sulla parete esterna della Chiesa Madre, dedicata all’Immacolata Concezione, costruita nel XVII secolo per volere del principe Tiberio Carafa.

La chiesa, al cui interno è custodita una statua alta circa 2 metri e raffigurante la Vergine, si trova nel punto più alto del paese. Dopo averla visitata potrete ridiscendere percorrendo vicoli e stradine per raggiungere il Lungomare Vecchio, una terrazza che sovrasta la scogliera e da cui si gode di un panorama mozzafiato, avendo così la possibilità di scoprire e ammirare anche le ultime opere pittoriche che vengono realizzate ogni anno da nuovi artisti.

La bellezza e la particolarità di Diamante non potevano sfuggire all’occhio attento dei cineasti. L’ultimo film, in ordine di tempo, girato tra i vicoli della città è stato “Per sempre” interpretato da attori del calibro di Giancarlo Giannini e Francesca Neri.

diamante peperoncino 3Oltre ad essere definita Città dei Murales, Diamante può fregiarsi anche dell’appellativo di Città del peperoncino. Ogni anno, dal 1992, si svolge per le strade del borgo un vero e proprio Festival dedicato all’ingrediente più rappresentativo della cucina calabrese. Nel corso del festival, che dura cinque giorni, oltre a fermarsi negli stand gastronomici allestiti sul lungomare e nelle vie del paese per assaggiare mille prelibatezze piccanti i turisti avranno la possibilità di farsi una cultura assistendo a convegni, mostre e tavole rotonde sulla molte proprietà del peperoncino e i tanti benefici per la salute derivanti dal suo impiego in gastronomia. Ci sarà ovviamente anche tanto spazio per il divertimento poiché, nel corso di ogni edizione, vengono proposti spettacoli musicali e di cabaret, il tutto condito dall’immancabile folclore locale.

Per quanto riguarda le specialità da gustare non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma ricordatevi di non ripartire senza prima esservi fatti un panino con il famosissimo nduja (salame morbido e spalmabile)

Come souvenir da acquistare, in ricordo della vostra vacanza, vi consiglio una bottiglia di liquore al cedro o una confezione di cedro candito.

Buona fine estate e…alla prossima

Raffaella Bragazzi

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