Festa internazionale della Storia di Bologna: al Majestic “La moda fa storia”

Domenica 21 ottobre il festival bolognese dedicato alla Storia in tutte le sue declinazioni fa tappa nel 5 stelle, location prestigiosa per “La moda fa storia”. Un incontro dedicato alla biografia della coreografa di fama internazionale Faiza Maameri e alla cultura algerina, con costumi e intermezzi musicali curati dal soprano Giorgia Valbonesi e dal maestro Carlo Ardizzoni.

Bologna, 18 ottobre 2018_ La quindicesima edizione della Festa internazionale della Storia di Bologna (20-28 ottobre) farà tappa anche al Grand Hotel Majestic già “Baglioni”: una location di prestigio che si inserisce in un percorso dedicato, quest’anno, ai “volti della storia”, promosso da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Teatri, musei, aule universitarie, piazze e palazzi storici ospiteranno lezioni, conferenze, dibattiti, concerti, spettacoli e mostre di alto profilo.

L’appuntamento è domenica 21 ottobre alle ore 17.00 per l’evento “La moda fa storia”, a cura della dottoressa Nadia Monti e con la collaborazione dell’associazione OltreArt. Cuore dell’incontro, la presentazione del libro “Faiza Maameri auteure corégraphe”, scritto dalla stessa Faiza Maameri, artista e coreografa algerina di fama internazionale e direttrice dell’Académie des Arts Profil. La sua storia è un affascinante percorso esistenziale che si intreccia con l’evoluzione della danza classica e con i temi più attuali: il corpo e la coreografia reinventano costantemente una forma di comunicazione evocativa, che mette in relazione l’individuo e la società.

Al Majestic andrà in scena una vera e propria immersione nella cultura algerina raccontata attraverso le parole del testo autobiografico, e non solo: il pubblico potrà ammirare gli eleganti costumi tipici dell’Algeria esposti in sala e ascoltare gli intermezzi musicali curati dal soprano Giorgia Valbonesi e dal maestro Carlo Ardizzoni, che partono dalla ricca tradizione musicale del paese maghrebino per un viaggiare sulle note della contemporaneità.

Tutto questo in un luogo attraversato, a sua volta, dalla Storia, come il Grand Hotel Majestic già “Baglioni”, che custodisce veri tesori: i resti di pavimentazione risalenti all’Impero Romano, gli affreschi dei fratelli Annibale e Agostino Carracci nella sala del ristorante e, al piano nobile, un altro capolavoro, il “Camerino d’Europa”, originale del XVI secolo, sempre dei fratelli Carracci.