EU-CIAK A TRIESTE UN PROGETTO CHE EDUCA I RAGAZZI AL LINGUAGGIO AUDIOVISIVO

EU Ciak, è il nuovo progetto di educazione all’audiovisivo promosso dall’associazione culturale Alpe Adria Cinema e dal PAG (Progetto Area Giovani) del Comune di Trieste con il sostegno della Fondazione Pietro Pittini.

Alpe Adria Cinema, alle soglie della 31° edizione del Trieste Film Festival, è il motore della principale vetrina internazionale espressamente dedicata alle cinematografie dell’Europa centro-orientale degli ultimi 30 anni. Ma non solo, anno dopo anno, osservando i cambiamenti nella nostra società, si è palesata sempre di più l’esigenza didattica ed educativa di far conoscere ed amare il cinema anche alle giovani generazioni, che grazie al web, usufruiscono del prodotto audiovisivo in maniera più individuale che collettiva. Tra le varie attività organizzate da Alpe Adria Cinema all’interno del TSFF, stanno così assumendo sempre più rilevanza e attenzione quelle dedicate ai bambini e ai ragazzi. Negli ultimi anni infatti sono stati sviluppati diversi progetti e attività volti al coinvolgimento di un pubblico giovane, nell’ottica di sviluppare interesse per il settore dell’audiovisivo e del cinema, con un focus particolare sulle aree del centro-est Europa. 

A questo programma di attività si affianca ora la nuova iniziativa EU Ciak, un progetto che coinvolge tre classi, terze e quarte, di tre scuole superiori della città di Trieste: l’International School of Trieste, l’Istituto Deledda – M. Fabiani e l’Istituto Nordio. In ciascuna classe viene proposto un percorso di sei laboratori per la realizzazione di un cortometraggio sul tema dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Ai ragazzi verrà dato ampio spazio di confronto e discussione sul tema scelto grazie a ai materiali informativi messi a disposizione delle classi e alle suggestioni e agli stimoli forniti durante le lezioni. Ad accompagnare gli studenti in questo percorso ci sono tre giovani video maker triestini: Giulio Ladini, Fulvio Bullo Hari Bertoja

Nel corso dei sei giorni di laboratorio, gli studenti sono accompagnati nella scrittura di una sceneggiatura e nella creazione e organizzazione di una vera e propria troupe cinematografica in cui ognuno svolge un ruolo preciso, come accade nei set reali.

Il risultato sarà un cortometraggio collettivo, in cui l’apporto di ognuno sarà rilevante, riconosciuto e condiviso.

Il progetto intende innanzitutto rendere i ragazzi protagonisti di un percorso partecipato e dinamico, in cui loro stessi possano esprimere idee che poi, grazie al linguaggio audiovisivo e cinematografico, vengono rappresentate nel cortometraggio; il video diviene quindi uno strumento per una sintesi efficace e coinvolgente delle loro idee e del messaggio che verrà veicolato. 

Così facendo i ragazzi, in una prima fase del lavoro, si confrontano e dialogano con l’obiettivo di scrivere una trama; poi, da autori, divengono attori, registi, truccatori, operatori di ripresa: imparano a conoscere le tecniche cinematografiche e a metterle in pratica per la costruzione del film di cui essi saranno gli assoluti protagonisti, davanti e dietro la macchina da presa. E, non meno importante, i ragazzi saranno accompagnati nella realizzazione del cortometraggio da professionisti del settore dell’audiovisivo e avranno così modo di venire a contatto diretto con un mondo che troppo spesso si ritiene inarrivabile o poco conosciuto.

Ulteriore arricchimento del percorso saranno la presenza del regista Thanos Anastopoulos e dei rappresentanti della FVG Film Commission che mettono a disposizione dei ragazzi la loro esperienza e professionalità, aiutandoli a sviluppare i cortometraggi nelle diverse fasi del progetto. Questi cortometraggi verranno poi presentati durante la 31° edizione del Trieste Film Festival (17-22 gennaio 2020) e il pubblico presente in sala sarà chiamato a votare il miglior cortometraggio visto. Il vincitore verrà infine annunciato e premiato durante la cerimonia di chiusura del festival sul prestigioso palco del Teatro Rossetti.