Erri De Luca: Fake news il potere di affermare il falso senza subire conseguenze.

L’inglese è una lingua utile per chi si mette in viaggio, ma per chi resta entro i confini è meglio l’italiano. Fake news è la formula aggiornata di un fenomeno che c’entra poco con la falsità.
Per distinguere tra il vero e il suo contrario bisogna che si trovino sullo stesso piano di parità. Nella realtà invece cosa sia accettato per vero o per falso dipende dal rapporto di forza tra i due poli. Se un governo afferma che le spedizioni di corpi combattenti all’estero è una missione di pace, l’evidenza contraria, quella vera, soccombe. Non sono missioni di pace, ma interventi militari in deroga alla Costituzione. Le missioni di pace sono svolte da organismi rigorosamente smilitarizzati e specializzati in pronto soccorso. Ma prevale la formula falsa del potere di turno. Falsifica i fatti e rende ufficiale la sua versione, con il servizievole sostegno degli organi di informazione.
Se un governo dice che la linea TAV in Val di Susa è opera di interesse strategico, prevale questa inverosimile versione di un’opera superflua e nociva.
Un capo di Stato nega che ci siano cambiamenti climatici da governare e i fatti sono tenuti ad adeguarsi.
Vero e falso dipendono dai rapporti di forza e non dalla evidenza. Un governo verrà smentito e contraddetto solo se destituito. Finché dirige il coro può affermare che la terra è piatta e che il sole è un suo satellite. Questa sarà l’interpretazione della realtà in quel momento. Il contrordine verrà a tempo scaduto.
Fake news: non si tratta della rubrica Vero o Falso della Settimana Enigmistica, ma del potere di affermare il falso senza subire conseguenze. Era prerogativa dei regimi totalitari, ora è a disposizione dei sistemi di democrazia formale.

Erri De Luca 

FONTE: http://fondazionerrideluca.com/web/