“Era un giorno qualsiasi”: una testimonianza inedita sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, intrecciando storia nazionale e familiare, memoria e attualità

Allegato di posta elettronicaLa mattina del 12 agosto 1944, una scelta istintiva segna il destino di un ragazzo. In un giorno qualsiasi la storia nazionale, quella di una delle peggiori stragi nazifasciste, si intreccia con la storia familiare.

Alberto ha 10 anni e si salva solo per caso dall’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, in cui vengono uccise sua madre Elena e altre 400 persone. Una testimonianza inedita, rimasta finora chiusa all’interno della famiglia, relativa a un crimine che in Italia viene dimenticato fino al processo, clamoroso, del 2004, al quale si arriva grazie alla tenacia di un magistrato che riesce a individuare i responsabili della strage strappandola all’oblio.

Anni più tardi, durante il G8 di Genova del 2001, ancora una violenza cieca, insensata, torna a farsi spazio nella storia personale dell’autore di questo libro, nipote di Elena e figlio di Alberto, che qui ricostruisce le vicende drammatiche e appassionanti della propria famiglia lungo tre generazioni, ma anche uno spaccato del nostro Paese dove Sant’Anna di Stazzema diventa un simbolo e un punto di partenza “per un pensiero nuovo, una cultura diversa”.

Era un giorno qualsiasi
Sant’Anna di Stazzema, la strage del ‘44 e la ricerca della verità. Una storia lunga tre generazioni

Di Lorenzo Guadagnucci. Dal 7 luglio in libreria